sabato 28 febbraio 2026

Sapiosessuali col cervello degli altri

 



: no, se fossi gay non mi incazzerei per niente se vedessi due femmine etero che si baciano sul palco di Sanremo, per dare voce a “quelli come me” con la loro “fluidità”, che altro non è che un siparietto saffico costruito esteticamente.


E la Rai che le fa passare pure per martiri, censurando il loro gesto “rivoluzionario”.


Come se quello che fa paura non fossero i “froci veri”, o quelle lesbiche che “che cosa sono lesbiche a fare se sembrano uomini?”, o quelle “donne col cazzo”. 


Grazie, ne avevamo veramente, veramente, bisogno.

mercoledì 25 febbraio 2026

Mi piacciono le nere, non sono razzista!

 


: prima che venga conosciuto dal grande pubblico grazie alla “Serata Cover”, vorrei parlare di Tony Pitony.


Stavo per comprare il biglietto per il tour, ma non l’ho fatto.


Non ho competenze per giudicarlo a livello musicale, posso solo dire che la sua voce mi piace molto e le melodie sono orecchiabili. Niente di memorabile. È godibile, per dire.

Ed è già tantissimo: solo nella prima serata della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo abbiamo sentito un bel po’ di porcheria, con una buona quantità di stecche percepibili a orecchio nudo.


Solo che.

Solo che non mi è arrivato come “fenomeno”.

Il gioco l’ho capito: al giorno d’oggi cantare e suonare bene non basta, per fare il salto e non scomparire nel calderone devi offrire qualcosa di diverso.

Riportare in auge la satira, per lo più cantata discretamente, è senza dubbio una buona idea.

Ma.

Ma è satira?


Ho avuto il dubbio di non averlo compreso. 

Così mi sono ascoltata attentamente tutta la discografia ma continuo a non comprenderlo.

Basta un “culo” per essere satira?

“Anche stasera segone”, è satira?

Dove sta la denuncia nel dire “Non è normale mangiare come fosse Natale, non è normale che non ci basti più il bilocale” e intitolare la canzone alla fidanzata dalle “Ossa Grosse”?


Ha partecipato a X Factor per lasciare un segno, ma quale?

La sua idea era quella di essere preso nonostante la maschera bruttarella e poi rifiutare.

Non è stato preso, quindi?

Qual è il messaggio?


Soprattutto, qual è la differenza tra lui e Pucci?

Non c’è altro nelle sue canzoni, eh.

Non si parla del sistema, si trovano le solite quattro cazzate.

Carine, per carità, se non ci pensi troppo su.

Ti fanno ridere lì per lì, perché non te lo aspetti di sentire in quella bella e dolce melodia “Ho il cazzo duro scoppia come Chardonnay”, ma poi tutta ‘sta irriverenza dov’è?


Boh, spiegatemelo, sono aperta.

Anche se avete trovato brillante “Cime Tempestose”, non so mica se fidarmi.

martedì 3 febbraio 2026

Rimossissimo

 


: quale sarà il quesito filosofico di oggi?

Quale grado ontologico riguarderà?

L’essere che è e non può non essere? Il centro nevralgico ultimo del reale?


Di più, molto di più: è giusto che Meta abbia rimosso i profili social di Fabrizio Corona?


Intanto: quello che fa Fabrizio Corona non solo è illegale, ma anche non “giusto”.

Qui si dovrebbe avere un po’ di dimestichezza con l’annosa questione “legge vs giustizia”. La legge esaurisce l’idea di giustizia? Basta che una cosa sia conforme alla legge per essere anche giusta? 

Topic interessantissimo che aprirebbe anche al problema del principio di autorità che non può avere fondamento in se stesso ma, insomma, fermiamoci subito e torniamo a Fabrizio.

Fabrizio e le sue “inchieste”, che sono solo quelle potenzialmente virali, quelle interessanti per il popolo ballerino di TikTok, quelle che cercando di far crollare i “sistemini” perché dei “sistemoni” non fotte a nessuno.

Con il marcio della sanità pubblica - per fare un banale esempio e citare il mio tarlo - non li fai i big like, non li fai i dindi: l’abbonamento te lo comprano se gli dici chi si è fatto inculare da Signorini o chi ha inculato Signorini e non, per dire, quanto incassavano gli ospedali nel 2020 per ogni morto dichiarato di Covid.

Quelle inchieste pruriginose, che fanno leva sul gossip, l’unica cosa, oltre al calcio, che veramente muove il nostro paese.


Ma chi può condurre un’inchiesta, in Italia?

Potenzialmente chiunque, direi, PURCHÉ RISPETTI LA LEGGE.

Chiunque, quindi, può indagare, sia giornalisti che non giornalisti, con delle differenze sostanziali.

I giornalisti godono di maggiore credibilità e sono soggetti a regole deontologiche ma hanno anche delle tutele (non mi addentro).

I non giornalisti ce l’hanno un po’ più nel culo: sono maggiormente esposti a querele e hanno la responsabilità legale piena su ciò che pubblicano, hanno più gli occhi puntati su quel “PURCHÉ RISPETTI LA LEGGE”.

Quale legge?

Sua maestà il Codice Penale, per esempio: non ci deve essere diffamazione, calunnia, violazione della privacy, non ci devono essere intercettazioni illegali, c’è il divieto di accesso abusivo a sistemi informatici, ecc.

Ma, soprattutto, ci deve essere “verità sostanziale dei fatti.”

 

Perciò il modus operandi di Corona è chiaramente illegale: mette una crocetta su tutte le opzioni di cui sopra.

E, se fosse solo illegale, io sarei con lui: commettere qualche reato per la verità lo troverei più che lecito.

Ma è pure contro la “giustizia”: non possiamo auspicare che questo metodo diventi universale perché le prove non sono presentate in modo corretto.

Non abbiamo i contesti ben chiari, abbiamo qualche screenshot qua e là, abbiamo testimonianze raffazzonate, e, punto più alto, la verità dei fatti è solo presunta, sempre mal presentata.


Tutto questo per dire che Corona, con il suo modus operandi, non è una vittima o, peggio, un martire o, peggio, una persona che ha avuto il coraggio di parlare ed è stata fatta tacere con la forza: è una persona che, per soldi, architetta o, come ama dire, “cucina”, scoop adattandoli al gusto del pubblico. Mette più sale dove gli conviene, a discapito della verità.

Poi, come stabilirà la procura, può essere pure che un po’ di verità ci sia, ma avremo sempre un dubbio, dato il modo in cui sono state presentate le prove.


Ciò detto, è giusto che Meta abbia rimosso i profili social di Fabrizio Corona? (Sempre se sia vero che l’abbia fatto Meta per pressioni di Mediaset e non lo stesso Corona, appunto, per aggiungere benzina al suo stesso rogo).

Ovviamente no, proprio perché Corona non deve essere un martire.

Quelli come Corona non vanno zittiti, vanno (se non dicono la verità) smerdati.

Se, invece, dicono la verità, bisognerebbe insegnargli a essere più inattaccabili.

È che l’inattaccabile non li fa i dindi.

L’inattaccabile muore povero.