martedì 3 febbraio 2026

Rimossissimo

 


: quale sarà il quesito filosofico di oggi?

Quale grado ontologico riguarderà?

L’essere che è e non può non essere? Il centro nevralgico ultimo del reale?


Di più, molto di più: è giusto che Meta abbia rimosso i profili social di Fabrizio Corona?


Intanto: quello che fa Fabrizio Corona non solo è illegale, ma anche non “giusto”.

Qui si dovrebbe avere un po’ di dimestichezza con l’annosa questione “legge vs giustizia”. La legge esaurisce l’idea di giustizia? Basta che una cosa sia conforme alla legge per essere anche giusta? 

Topic interessantissimo che aprirebbe anche al problema del principio di autorità che non può avere fondamento in se stesso ma, insomma, fermiamoci subito e torniamo a Fabrizio.

Fabrizio e le sue “inchieste”, che sono solo quelle potenzialmente virali, quelle interessanti per il popolo ballerino di TikTok, quelle che cercando di far crollare i “sistemini” perché dei “sistemoni” non fotte a nessuno.

Con il marcio della sanità pubblica - per fare un banale esempio e citare il mio tarlo - non li fai i big like, non li fai i dindi: l’abbonamento te lo comprano se gli dici chi si è fatto inculare da Signorini o chi ha inculato Signorini e non, per dire, quanto incassavano gli ospedali nel 2020 per ogni morto dichiarato di Covid.

Quelle inchieste pruriginose, che fanno leva sul gossip, l’unica cosa, oltre al calcio, che veramente muove il nostro paese.


Ma chi può condurre un’inchiesta, in Italia?

Potenzialmente chiunque, direi, PURCHÉ RISPETTI LA LEGGE.

Chiunque, quindi, può indagare, sia giornalisti che non giornalisti, con delle differenze sostanziali.

I giornalisti godono di maggiore credibilità e sono soggetti a regole deontologiche ma hanno anche delle tutele (non mi addentro).

I non giornalisti ce l’hanno un po’ più nel culo: sono maggiormente esposti a querele e hanno la responsabilità legale piena su ciò che pubblicano, hanno più gli occhi puntati su quel “PURCHÉ RISPETTI LA LEGGE”.

Quale legge?

Sua maestà il Codice Penale, per esempio: non ci deve essere diffamazione, calunnia, violazione della privacy, non ci devono essere intercettazioni illegali, c’è il divieto di accesso abusivo a sistemi informatici, ecc.

Ma, soprattutto, ci deve essere “verità sostanziale dei fatti.”

 

Perciò il modus operandi di Corona è chiaramente illegale: mette una crocetta su tutte le opzioni di cui sopra.

E, se fosse solo illegale, io sarei con lui: commettere qualche reato per la verità lo troverei più che lecito.

Ma è pure contro la “giustizia”: non possiamo auspicare che questo metodo diventi universale perché le prove non sono presentate in modo corretto.

Non abbiamo i contesti ben chiari, abbiamo qualche screenshot qua e là, abbiamo testimonianze raffazzonate, e, punto più alto, la verità dei fatti è solo presunta, sempre mal presentata.


Tutto questo per dire che Corona, con il suo modus operandi, non è una vittima o, peggio, un martire o, peggio, una persona che ha avuto il coraggio di parlare ed è stata fatta tacere con la forza: è una persona che, per soldi, architetta o, come ama dire, “cucina”, scoop adattandoli al gusto del pubblico. Mette più sale dove gli conviene, a discapito della verità.

Poi, come stabilirà la procura, può essere pure che un po’ di verità ci sia, ma avremo sempre un dubbio, dato il modo in cui sono state presentate le prove.


Ciò detto, è giusto che Meta abbia rimosso i profili social di Fabrizio Corona? (Sempre se sia vero che l’abbia fatto Meta per pressioni di Mediaset e non lo stesso Corona, appunto, per aggiungere benzina al suo stesso rogo).

Ovviamente no, proprio perché Corona non deve essere un martire.

Quelli come Corona non vanno zittiti, vanno (se non dicono la verità) smerdati.

Se, invece, dicono la verità, bisognerebbe insegnargli a essere più inattaccabili.

È che l’inattaccabile non li fa i dindi.

L’inattaccabile muore povero.

sabato 22 novembre 2025

Tutti odiamo i cazzo di rom (tranne quelli biondi)

 


: una famiglia anglo-australiana decide di vivere in mezzo al bosco con i suoi tre figli, una femmina di 8 anni e due gemelli di 6.

Si intossicano con dei funghi e finiscono all’ospedale.

Scatta il protocollo, scattano gli accertamenti, i bambini vengono portati via da casa.


Salvini e Meloni (con mezza Italia al seguito) indignatissimi. Perché? Perché ai rom i figli non li tolgono.

Perciò stanno organizzando una spedizione per valutare l’operato del tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il che fa già riderissimo: è lo Stato che cazzia se stesso. 

Vorrei esserci nel momento in cui arrivano lì, davanti ai cavi scoperti, il cesso fuori senz’acqua e le galline che cagano in casa: praticamente un campo rom senza televisioni rubate (che noi sappiamo).

Vorrei proprio vedere le loro facce. “Ops”.


Perché, amici, quella che commettono (commettete, a giudicare da quello che leggo) quando dicono (dite) “Tolgono i figli a quella brava famiglia e non ai rom!”, sottintendendo che dovrebbero toglierli ai rom MA NON a quella famiglia, è una fallacia.

Una fallacia anche di quelle proprio basse, noiose, stimolo-repellenti: è una falsa dicotomia, per la quale si trattano come alternative due cose che non lo sono, si scambia la disgiunzione per un aut-aut. 

Che palle. 


Per sciogliere questo noiosissimo nodo concettuale basterebbe conoscere la differenza tra “o”, congiunzione disgiuntiva, ed “e” congiunzione copulativa.

Si impara, credo, alle elementari.

La faccio facile: dovrebbero valutare SE togliere i figli ai rom E a questa brava famiglia. Una cosa non esclude l’altra.

Certo, la storia della coppia privilegiata, caucasica, che sceglie di allontanarsi, con i suoi bambini biondi, dalla vita frenetica e dai diktat della società contemporanea (scegliendo però, guarda caso, il paese in cui notoriamente si può fare il cazzo che si vuole più che in altri, soprattutto quelli anglofoni) ci tocca emotivamente molto più di quella dei ladruncoli sporchi, senza radici, che ci rubano in casa.

Tutti odiamo i cazzo di rom.

Ma c’è davvero questa grande differenza, dal punto di vista pedagogico?

Perché raga, siamo qui per questo.

Perché la domanda non è se sia giusto che una famiglia di hippie decida di ritirarsi in un bosco senza nemmeno conoscere i suoi pericoli: cazzo ce ne frega, ma che confondano i funghi allucinogeni con quelli tossici quanto gli pare.

La domanda è se sia giusto costringere all’eremitismo anche dei bambini.

Ed è inutile che buttiate un occhio alle creature o gli chiediate se siano felici: la risposta sarebbe la stessa di un bambino rom, ovvero “Sì perché amiamo mamma, papà, le nostre galline e allontanarci da una società in cui non crediamo, salvo poi pretendere di essere curati all’ospedale”. *

Semplicemente non conoscono alternative.


Siamo animali sociali, per quanto mi inorridisca ammetterlo.

Abbiamo bisogno, come necessità trascendentale, dell’alterità. 

Senza l’altro-da-noi non progrediamo, come esseri biologici e intellettivi.

Poi possiamo scegliere, in età adulta, di ritirarci a vita eremitica. Ma il bambino ha bisogno dei suoi pari.

E soprattutto ha bisogno della scuola.

Non, appunto, perché sia indottrinato con nozioni obsolete, ma perché deve essere a contatto con l’altro per la formazione del suo pensiero critico.

L’homeschooling è permesso in Italia (che schifo) ma deve essere dichiarato e ogni anno bisogna sostenere degli esami per garantire, almeno, che il linguaggio stia progredendo, che l’individuo stia evolvendo e non involvendo.

Se no non stai crescendo dei bambini, ma delle bestiole.

Che, magari, fra un po’, non sapranno la differenza tra “o” disgiuntiva ed “e” copulativa e manderanno a puttane il paese.


* Sì, risponderebbero esattamente così.

lunedì 23 settembre 2024

Non si può nascondere una gravidanza!


 


: io, davvero, non so dove viviate.

Ma non so neanche, a questo punto, dove vivano i cosiddetti intellettuali dei nostri tempi, per cui "non si può nascondere una gravidanza".

Spoiler: sì, si può nascondere una gravidanza.

Sì, anche se si è di corporatura esile.

Ed è pieno di casi in cui è successo: fatti di cronaca, programmi tv e potreste pure essere abbastanza fortunati da conoscere personalmente qualcuno a cui è capitato.

Ci sono ragazzine che hanno partorito neonati nei bagni della scuola.

Ci sono corpi che non si deformano. 

Ci sono leggere pancette all'ottavo mese di gravidanza, come ci sono intolleranze al lattosio che ti fanno sembrare in travaglio pur essendo ancora vergine.

Ci sono persone che nascondono una gravidanza, danno alla luce una bambina nel bagno di casa e poi la fanno morire di stenti per andare a farsi un giro in limousine.

C'è di tutto, è il ricco buffet psicosomatico dell'esperienza umana.

C'è la disabilità cognitiva, nell'esperienza umana.

C'è la follia, nell'esperienza umana.

C'è la vergogna, nell'esperienza umana.

C'è poi ancora quel "Non si può nascondere una gravidanza" che va oltre la possibilità fisica: quello che esonda nell'etica. "Non si può!" come dire "È inaccettabile, inaudito!".

Ma ancora: sì può. Si può fare. Non solo: si è fatto, si fa e si rifarà.

Perché siamo in Italia, perché c'è l'aborto osteggiato, c'è il Papa, c'è Pro Vita.

Meglio partorire e uccidere, per più volte, il frutto dei propri lombi, che spiegare che si è pronti per il sesso ma non per una famiglia.

O, ancora, siamo in Italia, dove mettiamo al mondo figli perché dobbiamo, perché ci è imposto, anche se non abbiamo la minima preparazione pedagogica che ci renderebbe genitori almeno decenti.

E allora mettiamo al mondo figli che uccideranno i propri, o quelli di altri, o se stessi, o ammazzeranno "solo" dei concetti.

Ma, comunque, egoismo, disabilità, pazzia, ignoranza: qualunque sia la spiegazione di un insano gesto, il punto è che quel gesto si può compiere.

Si può. Eccome.

Il cazzo, che non si può.

venerdì 2 agosto 2024

Fa malissimo!

  






: negli ultimi giorni siamo stati messi a dura prova da due notizie sconvolgenti:

1. c’è più gente che guarda Temptation Island rispetto ad Alberto Angela.

2. Un pugno di boxe “fa malissimo”.

3. Il braccio di una persona che fa pugilato è molto muscoloso.


Non so se reggeremo altre sorprese di questo tipo, ve lo dico.


Intanto, sopra, Kellie Harrington, il cui braccio ha battuto Imane Khelif a Tokyo 2020 e, sotto, un frame dell’incontro in cui è perfettamente visibile il motivo per cui i vostri post sono concettualmente errati e voi, come dire, diciamo che puntate sull’aspetto fisico e sulla simpatia.


P.S. Imane è arrivata 17esima ai campionati mondiali del 2018, 33esima a quelli del 2019, è stata sconfitta appunto a Tokyo nel 2020, è stata sconfitta in finale ai mondiali del 2022, è stata squalificata a quelli del 2023 per i livelli di testosterone, che negli altri anni aveva dimenticato probabilmente sul comodino, e poi arriviamo alle Olimpiadi di oggi.

Quindi i suoi sono normalissimi pugni come quelli che volano nel pugilato e fanno malissimo in quanto, appunto, pugni.

È che, forse, l’abbandono non è stato spontaneo ma forzato: ricordiamoci che in Italia gli atleti lavorano per lo Stato, che arriva prima di qualsiasi spirito sportivo.

Quindi no, non siamo tutti con Angela Carini, perché essere con Angela Carini significa essere dalla parte di uno Stato ignorante e bestiale quindi, abbiate pazienza, non mi sono spaccata il culo con la metafisica per questo. ❤️

giovedì 1 agosto 2024

Cosa è femmina?

 


: i maschi hanno il pene e le femmine la vagina.

Su questo dobbiamo essere d'accordo. Perché "maschio e femmina" è biologia.

Punto.

POI, e non ci addentriamo, il discorso è diverso per il genere: una trans, anche con ancora le palle, per me è donna.

Punto.

Perché "donna" non è più legato strettamente a "femmina". "Uomo" e "donna" sono costrutti sociali, concetti, non nascono dalla terra: siamo noi che usiamo "donna" e "femmina" come sinonimi, ma non è così. Sono termini con significati diversi. Ma, per capirlo, ci vuole un quoziente intellettivo leggermente più alto della norma e voi non ce l'avete. Voi ignorate. 

Ignorate ma ignorate pure di ignorare. E parlate, scrivete, condividete articoli di giornale fatti apposta per aizzare gli ignoranti come voi che, comunque, rappresentano perfettamente il popolo fatto a immagine e somiglianza del nostro governo.

Abbiamo il governo più ignorante mai esistito nel nostro paese. Non "incapace", eh (ne abbiamo avuti di governi incapaci!), ignorante.

Abbiamo dei ministri che stanno collezionando una figura di merda dietro l'altra perché ignorano cose, fatti, nozioni, pensieri già consolidati da secoli.

E stanno lì.

Parlano senza informarsi prima, cosa che dovrebbe essere illegale se guidi un paese.

Ma stanno lì.

Usano concetti come "teoria del gender", che non vuole dire niente, che concettualmente non esiste.

Ma loro stanno lì.

Prendiamo Andrea Abodi, per esempio, ministro dello sport, che si è scagliato contro il match tra la boxeur italiana Angela Carini e l'algerina Imane Khelif perché "non sarebbe garantita l'equa competizione", visto che quest'ultima sarebbe un uomo.

Non ha verificato, non si è informato, ha rilasciato una dichiarazione come potrebbe fare uno dei miei contatti (di cui non faccio il nome perché non voglio che mi elimini, visto che è una quotidiana fonte di ispirazione). Come potrebbe fare un ignorante a caso: "Minkia ma kuello era un uomooo1!1".

E torniamo al punto sopra.


Imane, dalla nascita, ha la vagina.

La vulva.

La patata.

La bernarda.

La topa.

La fessa.

La fica.

Quindi che cosa cazzo è?

Me lo dovete dire.

Perché, è vero, ciò che rende biologicamente femmina una femmina - adesso che abbiamo le apparecchiature necessarie per verificarlo - sono anche altre cose oltre agli organi genitali, come l'utero, ecc.

Ma poniamo caso che una non avesse la possibilità di fare ecografie o uno screening genetico o test ormonali e le nascesse un bebè su un'isola deserta e quel bebè avesse la vagina, quel bebè cosa cazzo sarebbe?

Cosa direste che è?

UN ESSERE UMANO CHE NASCE CON UNA VAGINA, RAGA, COS'È?

E quindi, un essere umano che nasce con una vagina in quale categoria dovrebbe gareggiare?

Perché avete sempre detto che le trans non sono donne perché hanno il cazzo, adesso non basta più nemmeno avere una vulva e i livelli ormonali di una femmina? 

Imane ha i livelli ormonali idonei per le Olimpiadi, che sono diversi da quelli, per esempio, dei mondiali (di poco, eh). 

Questo va modificato, ovviamente, ma raga il Comitato Olimpico Internazionale avrà una voce quantomeno autorevole, no? Avranno fatto dei ragionamenti su questo, no?


Imane ha gli stessi ormoni di Angela, ha raggiunto gli stessi risultati sportivi di Angela, ha la vagina come Angela, ma dovrebbe gareggiare con Antonio.

Cristo, ma si può essere così ignoranti?

Sì, potete esserlo e lo siete.

martedì 23 luglio 2024

Ché tanto, poi, non la fa.



: capita spesso, da giovane molto di più, che io venga trattata da stupida. 

Sarà lo sguardo bovino o assente, o bovino e assente, sarà la noncuranza che lascio trasparire quando qualcuno mi parla ma, tant'è, non è raro che ci si rivolga a me come la non più sveglia del villaggio.

Prima ne soffrivo molto, poi crescendo (leggi: invecchiando), ho imparato a starmene: la comprensione di testi kantiani e heideggeriani, le inferenze logiche, la metafisica, lo ammetto, potrebbero aver aiutato e non poco nella costruzione del mio fortilizio intellettivo.

Non solo ho imparato a starmene, ad accettare la mia apparente stoltezza, ho imparato a divertirmene.

Poche cose sono più esilaranti - cioè esilaranti per me che nel picco più alto dello spasso al massimo alzo un angolo della bocca - di questa scena: 

mi si sta insegnando a fare una cosa che io, con i miei tempi lunghi da analisi e non da sintesi, impiego più del dovuto ad apprendere.

Mentre io sono lì che sono in procinto di fare, il mio insegnante si spazientisce, troppo tempo, ha fretta. Così sventola la mano in aria come per dire "Via, sciò, faccio io!". E fa una merda. 

O, meglio, non riesce proprio. Non ne arriva a una.

Cioè lui prende le redini, che dovrebbero essere scattanti e risolutive... e fallisce.

Che bello è?

E tu ti limiti a guardarlo.

Con il tuo sguardo bovino. 

O assente.

O bovino e assente.

Che ridere fa?


Quando qualcuno ti fa sentire un idiota perché non riesci a fare una cosa, FAGLIELA FARE.

Ché tanto, poi, non la fa.

giovedì 16 maggio 2024

Vorresti esercitare?

 : ero in sala d'attesa dal dentista, dove sono andata perché avevo fastidio a un dente.

Il dente non aveva nulla ma mi si stanno ritirando le gengive, tema che non approfondirò perché sono state menzionate le parole "dovuto all'età" e mi viene da urlare fortissimo.

Comunque, c'era una donna che parlava della sua passione per la lettura.

Mi urta sempre molto quando qualcuno sbandiera il fatto che gli piaccia leggere, come mi urta sempre molto quando qualcuno sbandiera il fatto che non gli piaccia leggere.

Cioè, mi urta il fatto che non si dica il "cosa". Il leggere da solo, mi urta. Devi dirmi anche cosa ti piace o non ti piace leggere, cosicché io possa giudicarti dall'alto del mio snobismo letterario che poggia sulla base del nulla, visto che io ho letto e sto leggendo pochissimo: sono molto al di sotto dell'accettabile intellettualmente.

Però giudico, perché sì.

Non volevo parlare di questo, però, non c'entrava nulla.

Volevo dire: c'era questa donna che raccontava di quanto le piacesse leggere (non commenterò il libro che aveva con sé, è già tanto se lo sto chiamando "libro").

E io ho abdotto che fosse una suora, una supposizione pregna di preconcetti di cui mi vergogno e che vorrei non aver tradotto in idea ma ormai è troppo tardi: forse era una suora, per me.

E io ho pensato: "Perché no? Potrei farmi suora!".

Non riesco a immaginare qualcosa di più lontano da me del farmi suora: regole, preghiere, fragili credenze, verità celate, moralità, castità (o presunta tale). 

Però in quel momento mi era sembrata un'idea plausibile. 

Come quella volta che ci era mancato poco che mi arruolassi nell'esercito nella sezione logistica.

Nell'esercito, raga. Io. Nell'esercito.

È una bella storia, quella.

Eravamo io, mia sorella e un'altra amica, ormai esistente solo nei miei ricordi adolescenziali, che avevamo deciso di passare il Ferragosto in una torrida Bologna per permettere a quell'amica di accoppiarsi furiosamente con un tizio conosciuto chissà dove. 

Ci sfiorò l'ipotesi che, magari, l'idea potesse essere non brillantissima dal punto di vista della sicurezza personale (cfr. "Massacro del Circeo") ma, insomma, andò tutto bene. Erano altri tempi, e noi ci sentivamo più o meno invincibili.

Ci trovammo in una dimora tipicamente universitaria, diversamente sanificata e precariamente assemblata.

Una fottuta topaia, insomma, dove io e mia sorella avremmo dovuto essere intrattenute dall'amico del tizio mentre lui e l'altra ci davano dentro come conigli.

Questo amico era, appunto, nell'esercito. A fare cosa non ricordo ma, tant'è, ne parlava in modo così entusiastico che ho seriamente pensato che potesse essere un'opportunità per la me diciottenne o giù di lì. 

Io a quell'età pesavo trenta chili bagnata perciò avevo avanzato una timida obiezione legata alla mia fragile fisicità che forse, forse, avrebbe potuto essere un ostacolo al mio prestare servizio al paese.

Ma il ragazzo, dalla soluzione pronta all'uso, mi disse: "Beh, c'è la sezione logistica!".

Mi ricordo proprio di aver pensato "Wow, perché no?".

Cioè trasferirmi in culo a Giove per smistare dei documenti, però, hey!, perché no?

Era solo uno dei miei tanti "perché" farfallini, che durano ventiquattr'ore per poi spegnersi in un battito d'ali.

E così è tutta la mia vita: idee, milioni di idee, che nascono un attimo prima di morire, e rinascono, e rimuoiono.

Però, hey!, perché no?