Dove si cerca il punto G? Qui, si cerca il punto G. O il Punto-di-G. G di Giada. Punto di vista, o zona erogena che, se titillata a dovere, esplode in orgasmi razionali, anche se molto spesso fallaci. Dove si trova il punto G? Qui, si trova il punto G. Anche se, l'importante non è trovare il punto G, l'importante è continuare a cercare il punto G. (Il doppio senso vale solo in italiano, in inglese "punto G" si dice in un altro modo!)
martedì 18 ottobre 2011
G, Auto-fottiti!
: faccio un sacco di auto-cose.
Auto-attacco.
Auto-difesa.
Auto-erotismo-cerebrale.
Auto-analisi.
Auto-critica.
Auto-ironia.
E in questo senso cronologico, fra l'altro.
Ma non trovo mai un'auto-soluzione.
Forse perchè io ho tanta forza e tanta volontà. Solo, non contemporaneamente.
P.S.
Per Specificare:
Non volevo arrivare ad un preciso dunque, ma l'ultima frase che ho scritto (cioè che io ho tanta forza e tanta blablabla) spacca veramente i culi ai passeri.
Ah, per l'appunto... AUTO-COMPIACIMENTO.
lunedì 10 ottobre 2011
Io son la magnifica, splendida.. Maga Magò!
: "Cara G, non odiare me, odia la sorte. Sono o non sono perfida?"
Un momento, calma.
Dipende cosa intende la tua piccola testolina con "perfida".
Perchè io per "perfida" intendo una persona con una spiccata intelligenza, capace di colpire nel vivo gli altri individui con giochi mentali di rara perfezione per poi trarne, di rimando, giovamento.
...
Ecco, stella, non è il tuo caso.
Tu con le parole "una spiccata intelligenza", "capace" e "giochi mentali di rara perfezione", abbi pazienza, non c'entri nulla.
Non so, hai presente l'Enigmista? Quel burlone con gli zigomi pronunciati con la passione per i tricicli che voleva fare un sacco di giochi.
Lì, si, che si tratta di perfidia. Scovare con maestria i punti deboli di ognuno per fargli passare dei brutti quarti d'ora.
Sai chi mi ricordi, invece, tenerella? Maga Magò quando fa vedere a Semola che può trasformarsi in una bella manza con "l'ugola d'or e un bel visino".
Te l'ho già detto, fai quello che sai fare, che lo fai bene. Usa i tuoi occhioni per ammaliare i mezzi uomini di tutta la penisola (e, soprattutto, quelli dell'isola) ma, te ne prego, non addentrarti in campi che non ti competono.
Con un po' di trucco e un buon chirurgo, tutte possiamo avere quello che hai tu.
Quello che ho io, non si acquisisce all'accademia parigina di stocazzo.
Quello che ho io, o ce l'hai o non ce l'hai.
Quello che ho io non è dettato da un impeto di superbia ma è dimostrato nero su bianco, ogni giorno.
Quello che ho io, tu non ce l'hai.
E , forse, chi deve odiare la sorte perchè ha capito che sono più importanti i neuroni che il culo, non sono io.
Sono desolata. Da morire.
mercoledì 5 ottobre 2011
Tipica calzatura olandese.
: Vasco ha fatto causa a Nonciclopedia.
Così Wikipedia verrà oscurata.
E' crollata una palazzina a Barletta dove c'era un maglificio abusivo e sono morte delle lavoranti che venivano pagate 4 euro l'ora.
Hanno assolto i pazzi di Perugia.
Erika sarà libera a dicembre e vuole andare a trovare sua madre. Quella morta. Che ha ucciso lei.
Siamo nella merda per le nostre finanze.
L' iPhone 5 col cazzo che esce.
Rob' da mat', uno direbbe.
Troppe tragedie, uno penserebbe.
Invece, la cosa che continua a stupire me, è la coerenza delle mignotte alessandrine.
Il mondo sta andando a vedisopra e a me stupisce il comportamento lascivo e sfacciatamente radicato delle mie concittadine.
Sarò ben strana.
Però, il mio interesse più grande sono i comportamenti umani in continua evoluzione e quando vedo una classe che, effettivamente, manco ci pensa a mutare, bè, mi stupisco.
Quasi positivamente.
Ed è bello vedere un rapporto così saldo, che perdura nei secoli, quello tra zoccola e zoccolaio.
Si, perchè la zoccola qualcuno (se) la dovrà pur fare.
Non esisterebbero zoccole se non ci fossero zoccolai. E' (socio)logico.
Ecco perchè si parla di mestiere più antico del mondo. Perchè non cambia.
Sono commossa.
Sono commossa, e anche un po' orgogliosa, perchè pare che ad Alessandria ci sia una delle botteghe più antiche del mondo. Siamo secondi solo a Mosca, Tallinn e Budapest.
Noi facciamo cappelli per proteggere il capo degli uomini e impreziosire quello delle donne, e zoccole, per proteggere il cuore degli uomini e spezzare quello delle donne.
Perchè un uomo, quando indossa un Borsalino, si sente sicuro.
Così come si sente sicuro quando indossa una zoccola.
Sicuro di poterla facilmente calzare, sicuro di non potercisi mai affezionare.
Ed ecco la differenza fra un maschio alpha e un quaquaraquà. Il maschio alpha balla il tip tap per ore con i suoi mocassini. Il quaquaraquà si lamenta per i calli.
E va per funghi con le sue zoccole.
mercoledì 21 settembre 2011
HO ADDOSSO IL PANNOLONE.
: se non sto scrivendo è perchè ho il cagotto verbale dovuto al repentino calo delle temperature e all'avvicinarsi del cambio di stagione.
Chi dice che non ci sono più le mezze stagioni è un saggio. (Ma dovrebbe riconsiderare l'idea di vivere a Venezia).
E lo sto diventando pur'io, saggia, avendo imparato che pubblicando cattiverie su internet si rischia la bua.
Così aspetto che mi passi la dissenteria.
mercoledì 24 agosto 2011
G, mi scrivi questa cosa? -Certo, che ti scrivo questa cosa.
: tutti facciamo la cacca.
Proprio tutti.
Anche Leonardo la faceva. Magari la faceva a forma di aereo, ma comunque la faceva.
Anche Beyonce la fa. La sua evacuazione probabilmente è in Sol10, ma comunque sempre evacuazione è.
Eppure, ogni volta che qualcuno esce da un bagno pubblico, lasciando dietro di se una scia raccapricciante sinonimo di recentissimo sgancio atomico, tutti ghignamo.
Perchè?
E' pura fisiologia, come andare a letto se si è stanchi. Non dovrebbe creare imbarazzi.
Invece li crea.
..FINE DELLA PREMESSA PIU' ASSURDA CHE ABBIA MAI SCRITTO..
Atteggiamento altrettanto naturale e altrettanto creatore di imbarazzi (o, meglio, fastidi) è l'approccio della femmina messa da parte.
Ogni volta che un essere appartenente al genere che fa la pipì da seduto viene lasciato da un essere che fa la pipì da in piedi, scatta uno strano meccanismo denigratorio nei confronti dell'essere che fa la pipì da seduto che prende il posto del primo. (Questo è per il mio fidanzato che dice che non prova piacere a leggermi perchè scrivo in modo troppo contorto).
Insomma, quando Tizio lascia Caia per Sempronia, Caia da di matto e inveisce contro Sempronia che è sempre:
- meno bella di lei.
E si lancia in scherniture mica da ridere, eh.. Sempronia diventa abominevole: pelosa, puzzolente, granulosa (si, granulosa, perchè "cellulitica" non lo direi nemmeno sotto tortura!!!) spigolosa, etc.
Mai che l'analisi si soffermi su caratteristiche che facciano riferimento a neuroni, attività cerebrale, ars amatoria.
Mai.
Caia sputa sulla scelta di Tizio basandosi esclusivamente su un confronto estetico tra lei e Sempronia.
..però..
.. ammettendo pure che, ok, Caia sia considerata un orgasmo oculare (mah!)..
.. appurando pure che, ok, Sempronia sia davvero una persona discutibile..
..ponendo caso pure che, ok, Tizio fosse in preda ad un completo stravolgimento dei propri gusti..
..tant'è..
..che quella che è rimasta senza pompa per gonfiarsi la ruota..
..non mi risulta che si chiami Sempronia.
..DIAMO UN SENSO ALLA MIA PREMESSA CHE E' STATA SCRITTA PER DIRE CHE..
..CIO' CHE DICONO LE VARIE CAIE CHE POPOLANO LA TERRA..
.. è pura fisiologia. E' come andare a letto se si è stanchi. E' un atteggiamento del tutto naturale che non dovrebbe creare imbarazzi..
..E' un atteggiamento del tutto naturale che non dovrebbe creare imbarazzi..
..E' un atteggiamento del tutto naturale che non dovrebbe creare imbarazzi..
..NON DOVREBBE CREARE IMBARAZZI.
martedì 16 agosto 2011
Qualcuno ha pubblicato un articolo su quanto sia irritante il suonodella vuvuzela. Hai delle speranze, perciò.
: http://gossip.likers.it/10737/kate-middleton-anoressica/
Non mi esprimo mai su questo argomento, mai.
Se non nelle rare volte in cui alcune notizie mi danno alla testa, come la scritta SALDI fa con Becky Bloomwood (N.D.G. io e le mie letture impegnate).
Mi ha sempre dato parecchio fastidio, la strumentalizzazione delle cose serie. Mi ha dato fastidio Angelina che, a testimonianza della sua conquista del mondo, non ha usato bandiere ma bambini e mi danno fastidio tutti coloro che prestano, sotto compenso, la propria facciazza per appoggiare tematiche a cui non potrebbero essere più lontani.
Ma alcuni fatti non si limitano a darmi fastidio. Alcuni fatti mi fanno imbestialire.
E con "imbestialire", intendo "dimenticarsi temporaneamente dei grandi progressi studiati da Darwin e tornare allo stato brado, in cui non esistevano nè pollice opponibile nè raziocinio".
Leggere di anoressia in un sito per amanti del gossip, si, mi fa imbestialire.
Perchè è di gossip che si tratta e non è di gossip che dovrebbe trattarsi.
Perchè io me ne strafotto che siamo ad agosto e non sta succedendo nulla di interessante a casa di nonna Bettina.
Perchè continuo a strafottermene se viene sminuita una specie di favola moderna scrivendo di quanto il culo della sorella sfortunata piaccia al fratello sfortunato.
Ma qui si sminuisce una delle malattie più subdole di cui la medicina sia a conoscenza.
Una malattia che colpisce l'anima e che la fa, pian piano, evaporare. Una malattia che regala diamanti ad occhi, stomaco e cuore, per poi abbandonarli all'altare. Una malattia che si può ingabbiare ma non domare.
E io, no, non posso strafottermene.
Mostrare foto di una ragazza visibilmente dimagrita ma non anoressica, è fuorviante.
Dire che quelli sono 43 kg, è fuorviante.
E' FUORVIANTE, se si considera che Kate Middleton sia alta 1.78 m e se pesasse 43 Kg non starebbe in piedi, il suo indice di massa corporea di 13.6 glielo permetterebbe a fatica.
E' FUORVIANTE, se si considera che una mente malata che fa ammalare un corpo, la prima cosa a cui pensi sia di poter arrivare, allora, tranquillamente a 43 Kg, visto che la principessa se la cammina beata con le sue gambe.
E' fuorviante, ma non solo: è UMILIANTE per tutte le persone che lottano quotidianamente per dare del Tantum Verde a questa gola irritata che produce una voce troppo fievole.
Una voce che dice "malattia", anche se colpisce un'interiorità non tangibile.
Una voce di chi è stufo di chi urla "anoressia!" quando non sa cosa dire, quando non sa come attirare l'attenzione.
E' umilante, ogni volta.
giovedì 11 agosto 2011
L'amore non è bello se non cito Danterello.
: ieri un signore che conosco con una sensibilità più spiccata degli altri mi prende, come al solito, la mano per controllare il mio flusso sanguigno e mi chiede: "Ma quand'è che si romperà il tuo radar?"
Io, dopo avergli risposto che se avessi avuto due N al posto della D nel mio nome, avrei sviluppato un fiuto eccezionale per il tartufo, gli do un bacio e gli auguro una buona giornata.
Il mio cervello, però, aveva già iniziato l'auto-erotismo e, si sa, certe cose non vanno interrotte.
Perciò..
.. in seguito ad un'accurata analisi del mio curriculum sentimentale, sono giunta alla conclusione che il mio non sia un radar captacoglioni, no. E non è nemmeno una calamita che, volente o nolente, attrae a se qualsiasi oggetto ferromagnetico bellino o bruttino che sia. Non c'è nulla di involontario, in tutto ciò.
Ogni idiota ha, infatti, un proprio masterpiece. Uno sprazzo di genialità talmente geniale da mettere in dubbio il suo status di idiota.
Ecco, a me fotte quello sprazzo.
Come quando definisco "stilosa" l'impiegata postale per il suo anello che incontra pienamente i miei gusti.
Poco importa, poi, se ha i jeans anni '90 lavati nel tè.
Non lo noto nemmeno il suo maglioncino rosellino pallidino.
Che me ne frega se ci abbina delle polacchine tacco 3.
Figurati se mi soffermo sui suoi colpi di sole. ( i COLPIDISOLE!)
Posso quasi, anzi, con tutta probabilità, innamorarmi del suo gusto estetico solamente basandomi sul suo anello.
Posso nominarla mia perfettissima, giustissima, minchiaohissima, icona di stile.
E quando le rivelo i miei sentimenti, facendola annegare in un brodo di giuggiole per i mille complimenti profusi, la tanto gentiletantoonestapareellasi vasentendosilaudarebenignamented'umiltàvestuta mi guarda e mi dice:
"Ma ti piace questo schifo? Me l'ha regalato la mia collega e ho dovuto metterlo per forza."
CRASH.
E così me ne vado.
E par che de le mie labbia si mova uno spirito soave pien d'amore che va dicendo a l'anima:
.................................................SOSPIRA................................................
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