Dove si cerca il punto G? Qui, si cerca il punto G. O il Punto-di-G. G di Giada. Punto di vista, o zona erogena che, se titillata a dovere, esplode in orgasmi razionali, anche se molto spesso fallaci. Dove si trova il punto G? Qui, si trova il punto G. Anche se, l'importante non è trovare il punto G, l'importante è continuare a cercare il punto G. (Il doppio senso vale solo in italiano, in inglese "punto G" si dice in un altro modo!)
giovedì 18 giugno 2015
The Dope Show
: sto invecchiando davvero.
Da pubescente ero parecchio affascinata da Marilyn Manson: era così caro, tutto storpietto, pallidino, bruttarello, magro impiccato e ostentatamente ribelle.
Gli assomigliavo, in effetti.
Per questo avevo anche letto il suo libro in cui, mi ricordo chiaramente, campeggiava la descrizione del nonno che si masturbava in garage.
Ero comunque ben consapevole di quanto fosse costruito e, appunto, un prodotto per adolescenti che si stanno cercando: i veri anticonformisti, i metallari cattivoni, non li passano per radio e non vendono milioni di dischi.
A parte questo (non per forza uno deve avere il genio di Mozart per essere apprezzato, dicono) le sue canzoni mi piacevano, le sue cover pure, i suoi vestiti anche, perciò ho deciso di regalare i biglietti per il concerto di eri all'Alcatraz a Damiano.
Povero mondo, che delusione.
Non tanto per lui, bella stella.
Lui è sempre caro: photoshoppa la sua faccia sul corpo di Cristo nelle foto dietro al palco, si trucca, gracchia ancora come una dolce cornacchia, piazza qualche parolaccia qua e là e fa una pausa coca dopo ogni canzone.
Lui è prossimo all'andropausa, ninen, si è pure presentato con la giacca e la pashmina come un privettaro alessandrino qualunque.
Sono i fan, che avrei ucciso.
È sempre il popolo pecora che mi fa venire una certa nostalgia di totalitarismo.
Tu, pseudo rockettaro da due euro, che ti basta tatuarti la spalla, portare i capelli lunghi e fumare dove non si può per sentirti ribelle...
Tu, che odi il conformismo e lo dimostri vestendoti da fumetto, senza accorgerti di quanti foste con le calze a rete strappate e l'ombretto nero...
Tu, che sei seguace dell'anticristo e a te non la si fa, ma che ti fai fottere 40 euro per mezzora di concerto non di heavy metal ma di musica per bambini cattivi...
Tu...
... ti meriti i cinesi, le piogge acide e il mondo di merda.
Perché tu, e tutti gli anticonformisti di 'sto cazzo come te, questo mondo di merda l'avete creato.
E, fosse per me, non meritereste nemmeno di viverci.
Beautiful people un cazzo, caro Reverendo.
People di merda, come sempre.
sabato 2 maggio 2015
Posto di Bloc
: innanzitutto è Black Bloc, non Block.
Perché è solo una k, ma denota quanto moltissimi di voi postino e si indignino ma, evidentemente, non abbiano mai letto molto sull'argomento a me, al contrario, tanto caro: mi ci sono spaccata la testa nel lontano 2001 ed è proprio grazie a questo che ho iniziato a interessarmi di etica e imparato a scrivere in un certo modo, non aulico ma sicuramente diretto.
Ho comunque promesso a me stessa di non sprecare mai più nessuna parola sul tema polizia/delinquenza su Facebook perché l'ultima volta non avete capito e mi avete insultato, ma almeno una cosa la voglio chiedere:
sapete cosa succederebbe se un poliziotto si azzardasse anche solo a dare un calcio nel culo a uno di questi animali?
Che a quell'animale intitolerebbero un'aula in Senato e verrebbe ricordato come "martire", creando un movimento di folli nostalgici incappucciati per gli anni a venire.
La prossima volta che sento l'espressione "manifestazione pacifica di dissidenti", giuro, la molotov la porto io: i cortei servono solo da copertura a questi branchi di zombie rabbiosi, infetti, feccia e vergogna del mondo.
Cortei zeppi di "pacifisti", come il coglione che sta facendo il giro della rete: un minchia-cioè-bordello qualsiasi, resosi complice di una tragedia grazie al sintetico che si è calato.
Tossici che non sanno nemmeno più come si chiamano (forse davvero "Minchia-cioè-bordello"), figurarsi se sono in grado di manifestare contro un qualche ideale.
Se volete davvero esprimere il vostro antagonismo alla globalizzazione, all'Expo, ai potenti, agli Illuminati o al Gran Consiglio di Sticazzi Uniti, ragazzi, scrivete, parlate.
Qualcuno, se le vostre idee sono buone, vi leggerà.
Qualcuno, prima o poi, vi ascolterà.
Ma se non avete niente da scrivere, niente da dire, nessun buon motivo per rendere la vostra vita degna di essere vissuta, nessun valido progetto, nessuna dignità sotto quelle tute nere, nessuna mamma, nessun papà, nessuno che vi ami, nemmeno voi stessi, e le uniche cose che vi dissetino l'anima (se ne avete una) sono sangue e lacrime facili di quelli a cui avete incendiato macchine e negozi, sangue e lacrime dei deboli, non essendo voi abbastanza forti da costituire una minaccia per i vertici, fateci (e fatevi) un favore:
AMMAZZATEVI.
(Se no toccherà farlo a me quando salirò al potere e dopo la mia morte ci sarà il reato di apologia al Giadismo).
mercoledì 18 marzo 2015
agroDolce & voltaGabbana
: Italia, Dolce e Gabbana:
Se evadi il fisco per milioni di euro tutti continuano a comprare le mutande con scritto il tuo nome o i jeans che fai fare ai bambini del Bangladesh e continuano a fotografare il tuo panfilo con gli interni zebrati, senza indignazione ma invidia per la tua vita lussureggiante.
Se però ti azzardi ad andare contro il buonismo generale opponendoti alle adozioni tra gay (e tu sei gay) scatta subito l'hashtag contro di te e, per ora, tutti fanno finta di non comprare PIÙ nei tuoi negozi perché tu sei un cattivone.
Qua ci siamo di nuovo come la storia del Moncler: non sei consapevole di quanta ignoranza ci sia al mondo fino a quando non accedi ai social.
venerdì 13 marzo 2015
Dare moneta regalo parcheggio
: ma uno che viene a conoscenza dei parcheggiatori abusivi nel parcheggio dell'ospedale, che lucrano su lavoratori o, peggio, su persone che non stanno esattamente andando a festeggiare il carnevale di Rio, cosa deve pensare?
Se poi scopre che sono tutti marocchini, poi, qual è il 2+2 che segue?
Lasciando perdere me, che odio la razza umana indipendentemente dalle sue cinquanta sfumature, una persona nella media, (per esempio che ha votato un sindaco che permette questo e molto altro) a cosa sta pensando in questo momento?
Un po', un cicinin, una merda si sente?
Perché questa non è colpa del governo ladro, del Big Bang, di Dio, degli Illuminati, di Berlusconi, dell'Italia o di stograncazzo, questa è colpa del comune.
Non siamo a Napoli, siamo uno sputo di città facilmente governabile con due vigili in sovrappeso, con l'asma e con la sciatica.
Rita, vergognati.
E che si vergogni pure tutta la giunta, si vergognino i falsi oppositori che una volta si oppongono al bianco e l'altra al nero e si vergognino tutti quelli che dicono di lavorare per la città e, invece, lavorano solo per mantenere al caldo le loro natiche grasse e flaccide.
venerdì 27 febbraio 2015
"Startup" is the new "Faccio Cose"
: ogni mattina, in Italia, un ingegnere con la sindrome di Bill Gates si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di un ingegnere con la sindrome di Steve Jobs per raggiungere la Silicon Valley e trovare un finanziatore con la sindrome di J.D. Rockefeller che lo aiuti a creare la sua startup multimilionaria e genialissima.
Attualmente, la suddetta Valle del Silicio, pullula (oltre che di italiani effettivamente ingegnosi) di imbecilli che se la sentono alla grande per aver inventato:
- un'app illegale per lucrare sul parcheggio (chi libera un posto auto lo comunica online e chi è interessato lo prenota pagando).
- un'app che ti permette di scaldare il letto quando sei ancora fuori casa a casa.
- qualche varia app che insegna quello che gli italians do better: il far finta di lavorare.
Capisco che pronunciare la parola "startup" possa rilasciare endorfine però, veramente, non vi siete ancora stufati di farci fare figuredimmerda?
(Poi ci sono io, er mejo, che detesto Le Iene ma lo guardo e ho ancora il coraggio di fare l'arrogante.)
mercoledì 25 febbraio 2015
Scusami, mammina, per la mia vita pazzerella
: sono in treno, come ogni giorno della settimana.
E già questo dovrebbe bastare a farmi innervosire perché, come tutti i pendolari ben sapranno, il treno entra nelle ossa e rende irrequieta l'anima.
Davanti a me una coppietta (della quale potrei svelare alcuni particolari sull'inequivocabile stile di vita ma verrebbero letti come "componente pregiudiziale", perciò evito) si profonde in limoni duri e contorsionismi vari abbastanza fastidiosi, tra lo "slap slap" delle lingue che sbattono l'una contro l'altra e le gambe della fanciulla che sporgono e bloccano il passaggio nel corridoio della carrozza.
Un signore, appunto, vedendo dei piedi agitarsi davanti a lui, si spaventa e si gira di scatto verso la coppia.
Allorché (allorché!) il fanciullo riesuma il caro vecchio "cazzoguaddi?", che io credevo fosse sparito in un buco nero con il mangiacassette e la gommina.
Il signore, ovviamente, non ci sta a farsi bulleggiare da una mezza sega in piena rivolta ormonale, e gli spiega (fin troppo gentilmente) che la sua ragazza sta bloccando il passaggio.
A seguire: "vecchio di merda", "facciamo il cazzo che vogliamo", "non mi devi guardare la donna", ecc.
Il signore se ne va, probabilmente per non rompergli mandibola e setto nasale.
Dopo qualche minuto entra in scena il controllore che, da come si evince sagacemente dal nome, è lì per controllare il biglietto.
Io ce l'ho, la mia vicina ce l'ha, una signora anziana ce l'ha, i due coccodrilli (l'orangotango, i due piccoli serpenti, l'aquila reale, il gatto, il topo e l'elefante) ce l'hanno, mentre gli unici che ne siano sprovvisti sono i due leocorni dalle lingue instancabili che qui, al contrario della canzoncina, ci sono e danno pure fastidio.
Il controllore chiede loro dove scendano, i due rispondono "alla prossima" e lui fa finta di niente, alzando le spalle e andandosene.
Quando si allontana, la coppietta inizia a ridacchiare giuliva, come Margot e Lupin dopo aver intercettato una partita di diamanti sudafricani.
Inoltre, dulcis in fundo, l'anziana signora è un'ora che si lamenta per il freddo (ma ci sarà mica l'aria condizionata? Starà mica covando l'influenza? Sentite anche voi questi spifferi? Vedete anche voi la gente morta?) e il bulletto, per tutta risposta, le spalanca la finestra di fianco perché, forse, vorrà accendersi quella roba che si è appena girato.
Ora, sinceramente, per quanto uno possa ricordare a se stesso come l'abito non faccia il monaco (mah!), per quanta pazienza uno possa avere, per quanta comprensione si possa rivolgere ai teneri germogli della società (e ai dolci statali che dovrebbero far rispettare le regole e invece ponziopilatano), come si fa a non voler riscrivere il Mein Kampf? Come?
martedì 24 febbraio 2015
Competenze cosmetiche alessandrine
: un anziano alla commessa di un negozio, indicando la classica Nivea blu nel barattolo di latta:
“Scusi, questa va bene per le mani? E per la faccia?”
Salta su una signorotta inorridita che specifica che per la faccia va bene solo se va in montagna perché è troppo "ricca", così la commessa aggiunge (piena di evidente competenza decennale nel settore medico-cosmetico):
“Si, solo se va in montagna... O al MARE!”
E fu così che il povero anziano, privo dell'apparato tegumentario ormai sciolto, venne ricoverato nei Grandi Ustionati di Cogoleto.
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