: bloccare il traffico ma tenere aperta la Solvay.
Un po' come togliere la stufetta a uno che ha un cancro ai polmoni ma lasciargli le sigarette.
Dove si cerca il punto G? Qui, si cerca il punto G. O il Punto-di-G. G di Giada. Punto di vista, o zona erogena che, se titillata a dovere, esplode in orgasmi razionali, anche se molto spesso fallaci. Dove si trova il punto G? Qui, si trova il punto G. Anche se, l'importante non è trovare il punto G, l'importante è continuare a cercare il punto G. (Il doppio senso vale solo in italiano, in inglese "punto G" si dice in un altro modo!)
martedì 29 dicembre 2015
martedì 15 dicembre 2015
Alessandria avrà la sua Corona!
: a me va benissimo che venga Corona, per carità.
Meglio lui di #escile, sicuramente.
E poi uno nel suo locale è liberissimo di far venire chi gli pare, pure Jack lo squartatore: in Alessandria abbiamo più avvocati che ossigeno e sappiamo benissimo quanto le discoteche siano un po' a metà fra il pubblico e il privato e noi, persone "comuni" non esclusivissime-top-underground, dobbiamo farcene una ragione.
Quindi, diamo il benvenuto a Corona! Anzi, si potrebbe cogliere l'occasione per osservarlo scientificamente, come osserviamo il bonobo che impara a infilarsi una maglietta da solo.
Vorrei chiedere però una cosa a chi andrà a vederlo: come vi comporterete con le foto con lui? Le farete?
Perché se le farete, se vi sentirete fighissimi mentre siete vicino a un delinquente (cosa che oggettivamente e innegabilmente è, bella stella!), poi, non mi dovete fracassare i maroni con i vostri post sulla giustizia italiana che è carente, sul "che schifo il governo ladro", ecc.
Il ladro potrà pur essere pagato per essere ospite d'eccezione (non eccezionale, sono due cose diverse!) ma sempre ladro rimane.
Così, tanto per.
domenica 6 dicembre 2015
Oh-oh-oh, Meeeerry Christmas!
: poi si chiude la questione albero alessandrino, ché ci ha già frantumato i maroni.
Però, prima di dimenticarcene e chiedere al Babbo di farci trovare sotto l'albero (per quanto sfigatello!) una nuova amministrazione, vorrei analizzare con voi il pippone di scuse che la Ritona ha pubblicato su Facebook.
Non lo condivido dalla sua pagina perché mi vergognerei ad averlo sulla mia, perdonatemi lo snobismo intellettuale. Perciò andarvelo a leggere, non dimenticando di dare un'occhiata anche ai commenti.
- Partiamo dalla lingua scelta: è italiano?
Troviamo: innanzi tutto, e', virgole assenti, congiuntivi mortificati. E ho provato a pensare al T9 birichino o al fatto che abbia scritto bendata in preda a uno strano feticcio ma, purtroppo per lei, sono errori ripetuti e sono, perciò, sintomo non di disattenzione ma di ignoranza.
Ma non voglio fare la maestrina, per carità.
Non voglio nemmeno sottolineare che il nostro sindaco avesse la cattedra di lettere quindi almeno un verbo dovrebbe azzeccarlo, per carità.
Voglio solo cercare di capire come possa ricoprire una carica del genere. Penso di averne il diritto.
- Ci dice che "la scelta della pianta e il primo tentativo di addobbarla non sono degni di una città del livello di Alessandria e nemmeno del paese più insignificante".
Mi domando: esattamente, quale sarebbe il livello di Alessandria?
Ci sono fior di statistiche in cui risulti essere agli ultimi posti, sia per l'amministrazione, sia per felicità, sia per l'economia, ecc.
Poi, se proprio vogliamo essere pignoli, per un politico non dovrebbero esistere "paesi insignificanti". È proprio uno scivolone brutto da leggere. Inoltre mi viene subito in mente Borgoratto, che ha il miglior sindaco che si possa desiderare, nonostante non ne condivida la fede politica. Ma questo poco importa perché non interferisce minimamente con la sua amministrazione, cosa che non possiamo dire della nostra città.
- Dopo una breve parata di deretano, la Ritona dice che ha "già dato disposizione di rimuovere la pianta e sostituirla con la struttura ad albero illuminata utilizzata lo scorso anno, che in un primo momento era stata detta inutilizzabile". (Sì, l'italiano fa rabbrividire.)
Dunque, viene usato il termine "pianta" e non "abete" perché, wow, effettivamente non è un abete! Cioè, ci hanno messo un albero ad minchiam! La prossima volta opterei per un cipresso, già che dobbiamo metterlo sotto al Municipio.
Poi, Ritolona, va bene che per te siamo solo euri che camminano però, dai, appiopparci una struttura dichiarata inutilizzabile mi pare proprio una cosa da bimba cattiva! Magnate un piatto de pasta in meno, che non fa mai male, e compraci un albero di Natale!
- "Ho anche incaricato il Segretario Generale di verificare chi all'interno dell'organizzazione del Comune abbia eseguito con tanta sciatteria le disposizioni impartitegli e chi non abbia svolto i controlli e il coordinamento che gli competono. E' infatti evidente che non può essere il sindaco in prima persona a seguire ogni singolo atto dell'amministrazione comunale."
Ecco come scaricare un camion di merda sui tuoi dipendenti.
Allora Ritopolona, hai dei collaboratori che fanno pena ma, ti svelo un segreto!, sei tu che li hai scelti.
Quindi muovi quei nobili ed estesi glutei e verifica tu, nenta il Segretario.
Poi, a parte il congiuntivo, è evidente che il sindaco non possa occuparsi in prima persona di mettere gli addobbi natalizi perché dovrebbe avere altre cose da fare, ma le tue cose da fare di cui ti occupi in prima persona sono solo magnare, magnare e magnare. Se continui così raderai al suolo Alessandria con un rutto gigante.
E, poi, prima l'albero era una prova luci, poi è diventato un errore da punire. In filosofia si chiama "relativismo", nel senso comune si chiama "presa per il culo".
- Conclude con un picco di auto-erotismo elogiativo per le "numerose iniziative e opportunità che l'amministrazione comunale ha messo a disposizione di cittadini, operatori ed esercenti con il calendario di "Alessandria Christmas" per favorire i momenti di incontro e partecipazione".
Questo altro non è che la tipica argomentazione politica, contro la quale il mio mentore, Aristotele, si è battuto per tutta la vita: scuse-promesse-vanto-incontro e partecipazione.
E, se leggete i commenti al suo post, c'è ancora chi la sostiene.
Allora, concittadini, ve lo meritate. Ve LA meritate.
Perché se uscite con la panza scoperta poi, lo sapete, vi viene il cagotto.
Come dire che, votandola e continuando a sostenerla, annegherete nella merda. La vostra.
Buon Natale!
venerdì 27 novembre 2015
Sciopero nazio(a)nale
: mi insegnate ad essere tollerante nei confronti dei sindacati e dei "lavoratori" che tutelano?
Davvero, voglio imparare.
Mano sul cuore.
Perché, in momenti come questo, in cui mi sono svegliata alle 5,30 per prendere un treno che mi avevano garantito nonostante lo sciopero nazionale e, invece, no, il treno non c'è, ecco, in momenti come questo, a me viene l'impulso di fare cose brutte.
Che non scrivo, perché Facebook è un potente strumento legale che potrebbe essere usato contro di me.
Però, sul serio, io odio i sindacati.
Li odio perché garantiscono dei diritti a dei lavoratori che non lavorano.
Li odio quei lavoratori lì.
Non tutti i lavoratori, solo quelli lì.
Li odio, perché
per loro il lavoro è sempre un diritto e mai un dovere.
Li odio, perché hanno 13/14 stipendi quando un anno ha 12 mesi e, ciononostante, si lamentano.
Li odio, perché invece di smettere dieci minuti di lavorare per fare la pausa caffè, smettono di fare la pausa caffè per lavorare dieci minuti.
Li odio, perché protestano sempre contro qualcuno che se ne fotte della loro protesta.
Li odio, perché questa protesta si ripercuote su chi non c'entra nulla.
Li odio, perché manifestano sempre di venerdì, così possono farsi il weekend lungo.
Li odio, ma non vorrei.
Però li odio. A morte.
Davvero, voglio imparare.
Mano sul cuore.
Perché, in momenti come questo, in cui mi sono svegliata alle 5,30 per prendere un treno che mi avevano garantito nonostante lo sciopero nazionale e, invece, no, il treno non c'è, ecco, in momenti come questo, a me viene l'impulso di fare cose brutte.
Che non scrivo, perché Facebook è un potente strumento legale che potrebbe essere usato contro di me.
Però, sul serio, io odio i sindacati.
Li odio perché garantiscono dei diritti a dei lavoratori che non lavorano.
Li odio quei lavoratori lì.
Non tutti i lavoratori, solo quelli lì.
Li odio, perché
per loro il lavoro è sempre un diritto e mai un dovere.
Li odio, perché hanno 13/14 stipendi quando un anno ha 12 mesi e, ciononostante, si lamentano.
Li odio, perché invece di smettere dieci minuti di lavorare per fare la pausa caffè, smettono di fare la pausa caffè per lavorare dieci minuti.
Li odio, perché protestano sempre contro qualcuno che se ne fotte della loro protesta.
Li odio, perché questa protesta si ripercuote su chi non c'entra nulla.
Li odio, perché manifestano sempre di venerdì, così possono farsi il weekend lungo.
Li odio, ma non vorrei.
Però li odio. A morte.
mercoledì 25 novembre 2015
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
: le "giornate mondiali contro", oltre a dare la possibilità di scrivere cagate su Facebook (come questa), servono a ricordarci tutte le cose che avremmo potuto fare in 364 giorni per evitare botte, sangue e lacrime, che non abbiamo fatto.
E la gente soffre. E la gente muore.
E noi, una volta all'anno, piangiamo.
Online.
E la gente soffre. E la gente muore.
E noi, una volta all'anno, piangiamo.
Online.
"Io non ho paura" ... Ettecredo!
: posso affermare con una buona dose di certezza che Alessandria non rientri fra gli obiettivi papabili per un possibile attentato.
Alessandria come qualsiasi altro simile microcosmo.
Perciò non facciamo i fighi perché non permettiamo al terrorismo di cambiarci la vita.
Mi riferisco soprattutto a quei "vip" che presenziano a esclusivissimi eventi tipo "l'inaugurazione della Soms di Pontecurone" e dopo scrivono dei pipponi sul fatto che non abbiano paura.
E grazie al piffero: chi se lo caga Pontecurone?
Molliamola lì con questo atteggiamento da eroi, quando l'unico rischio che corriamo è andare a buttare la munnezza senza giubbotto sfidando il cagotto.
E il concerto scelto per il tragi-macabro teatro era degli "Eagles of Death Metal", nenta di Tiziano Ferro, pirloni.
Alessandria come qualsiasi altro simile microcosmo.
Perciò non facciamo i fighi perché non permettiamo al terrorismo di cambiarci la vita.
Mi riferisco soprattutto a quei "vip" che presenziano a esclusivissimi eventi tipo "l'inaugurazione della Soms di Pontecurone" e dopo scrivono dei pipponi sul fatto che non abbiano paura.
E grazie al piffero: chi se lo caga Pontecurone?
Molliamola lì con questo atteggiamento da eroi, quando l'unico rischio che corriamo è andare a buttare la munnezza senza giubbotto sfidando il cagotto.
E il concerto scelto per il tragi-macabro teatro era degli "Eagles of Death Metal", nenta di Tiziano Ferro, pirloni.
martedì 17 novembre 2015
Parigi no, Raqqa sì?
: so che sto rompendo i coglioni e so che non mi sopportate.
Ma nemmeno io sopporto voi, quindi siamo pari.
So che qualcuno, leggendo (o solo vedendo, non sia mai che si leggano più di tre parole!) le pappardelle che scrivo, non pensa ad altro che a palleggiare con la mia testa ma, pazienza, qualcuno deve pur dirvi queste cose.
Cose banali, piccole e stupide, alle quali voi, però, non arrivate.
È ovvio che sia un "voi" generico, ci mancherebbe.
Ma è un "voi generico" abbastanza abbondante.
E preoccupante.
Perciò se la vostra mamma non ha il coraggio di guardarvi negli occhi e dirvi "Sono pentita. Quel sabato sera avrei dovuto tenere le gambe chiuse!", lo farò io.
Farvi nascere e crescere, in termini di costi (ossigeno, spazio,ecc.), è stato un errore.
Mi prendo la responsabilità di mettere sullo stesso piano la vostra ignoranza e la furia del terrorismo (o chi per esso): non vedo la differenza.
A questo proposito, ho delle domande per voi:
Come fate a mettere come immagine del profilo le vostre facce da pirla con la bandiera francese, in segno di lutto e, contemporaneamente, gioire perché la Francia ha dichiarato guerra?
Lasciando perdere il complottismo e il fatto che fosse tutto già deciso da anni e concentrandoci sul nostro livello di gente comune, come fate a non capire che, in termini di perdite civili, è la stessa cosa?
Forse pensate che la Francia abbia questo diritto perché è stata attaccata per prima e, quindi, si stia limitando a "rispondere"? Pensate che sia giusta una difesa di questo tipo?
È questo il vostro ragionamento?
Mi spiegate la differenza fra voi che gioite per i bombardamenti francesi su Raqqa e i fondamentalisti che gioiscono per l'attentato a Parigi?
Già che ci siete, mi spiegate come fate a credere che i terroristi siano giunti tranquillamente a mangiare i gianduiotti sulla loro Seat Ibiza? Dite che il Museo Egizio l'hanno visitato?
Sapete rispondere a queste domande, porca di quella puttana, o prima dovrei chiedervi: Marco ha sei mele, ne mangia una, quante gliene rimangono?
Ma vostra madre perché (PERCHÉ???) non ha tenuto le gambe chiuse?
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