mercoledì 30 marzo 2016

ParlateneBeneParlateneMalePurchéNeParliate

: il detto "Parlatene bene, parlatene male, purché ne parliate" è uno dei principali motivi per cui, secondo il mio inutile parere, il mondo è una putrida palude animata da miliardi di germi che continuano a riprodursi.
Questo slogan urticante, però, rappresenta attualmente la strategia pubblicitaria usata dai più.
Infatti, molti di coloro che sono considerati all'avanguardia, fashion e lungimiranti, la utilizzano quotidianamente per promuovere i loro luoghi di basso intrattenimento.
Tronisti, delinquenti e altra legna da ardere, vengono continuamente invitati in ludoteche che si considerano "trooooppo avanti".
Ce lo insegnò il buon Alessandro Dalla Grossa Madre, celebre trascinatore di folle, quando una foto scattata nel suo locale alla festa della donna (in cui una pudica donzella strofinava la digitale purpurea in faccia a uno straniero color ebano senza veli) diventò virale: "Parlatene bene, parlatene male, purché ne parliate!", disse.
"Genio! Fantastico! Invidia!", urlò la moltitudine.
E, di nuovo, si preferì la quantità alla qualità.
E io, di nuovo, mi limitai a sospirare.
Quando, mi domando, la migliore pubblicità per un prodotto sarà il prodotto stesso?
E io, di nuovo, mi limito a sospirare.

martedì 22 marzo 2016

JeSuisRationnel

: poiché leggo che molti pseudo-intellettuali radical-wazzamanna stanno scrivendo "Restiamo umani", dando all'espressione una colorazione buonista e tenerella, vorrei specificare che ciò che caratterizza l'essere umano è la razionalità, non la compassione, né il buon cuore. ("Cuore" inteso come lo intende il senso comune).
Questo non significa però, d'altro canto, che non dobbiate avere per niente "cuore" e che siate legittimati a scrivere "Io li ammazzerei tutti".
Lasciate da parte, per un attimo, l'impatto emotivo che questo tsunami mediatico ha avuto su di voi e l'irrefrenabile voglia di comunicare la vostra passione.
"Razionalità" vuol dire, almeno per me e in questo contesto virtuale, esentarsi dal pubblicare stati o link estremisti (sia a destra che a sinistra) ed evitare di mettere bandiere, né JeSuis e neppure, forse peggio, salvinismi di sorta.
La preghiera degli intellettuali al popolo non dovrebbe essere "Restiamo umani" quanto, piuttosto, "Diventiamo umani". Inteso come "Diventiamo le creature intelligenti che dovremmo già essere".
Perché, lo ripeterò fino a quando le mie sinapsi me lo permetteranno, è il cervello che salva, non il "cuore".
Il cuore aiuta ma non determina.
                         ~ ~ ~
Anzi, no, ho cambiato idea: scrivete pure quel che volete che tanto, qualunque cosa pubblichiate, non vi sopporto.


domenica 6 marzo 2016

God bless America

: io sarei felice se vincesse Hillary Clinton: è la stata la prima donna a fare molte cose (lo dice Wikipedia!) e la presidenza USA sarebbe una delle tante, solo la più figa.
Ciò che mi preoccupa, però, è che la pietra miliare del suo curriculum rimane la fellatio che il marito si è fatto fare dalla stagista arrivista e non particolarmente avvenente, che rese Hillary cornuta davanti al mondo intero.
Non so se potrò reggere, nel caso della sua vittoria, un oceano di casalinghe eccitate che parleranno di riscatto, rivalsa, e si prodigheranno in tutta una serie di performance da "rivincita delle cornute", schiacciando nuovamente la povera Hillary sotto la marachella del marito (come fanno quotidianamente con la loro dignità).
Non sono pronta alle "50 sfumature di presidenziali".
God bless me.

lunedì 29 febbraio 2016

CompraVendola

: non volevo scrivere di nient'altro perché volevo che la rete fosse tutta per Leonardo ma, dato ciò che è successo con Vendola e dati alcuni post che mi stanno facendo venire la gastrite, mi pare doveroso fare una precisazione:
essere d'accordo sul fatto che una coppia omosessuale possa adottare un bambino NON equivale a essere favorevole all'utero in affitto. Le due espressioni NON sono sinonimi.
Perché un conto è desiderare che un bambino abbia una famiglia che lo ami, un conto è permettere che un bambino venga venduto. La seconda cosa è sbagliata a prescindere, indipendentemente dell'orientamento sessuale del compratore.
Vendola è prima idiota, poi gay. Non idiota perché gay. L'uno non è l'effetto dell'altro.
Però raga queste sono basi, eh.

mercoledì 24 febbraio 2016

Bazinga!

: parliamo di una cosa che mi sta molto a cuore: il fenomeno "Sheldon Cooper".
Prima di The Big Bang Theory, le persone appena conosciute mi dicevano "Sei sociopatica!", adesso mi dicono "Sei uguale a Sheldon Cooper!".
(Non spiegherò chi sia Sheldon, perché per capire esattamente "chi" e "cosa" sia bisogna aver visto la serie: non è qualcosa che si possa cogliere da una descrizione di due righe. Consiglio vivamente di guardarla, comunque).
È vero, sono molto simile a Sheldon Cooper. Solo che lui è un mostro in fisica, io un mostro e basta: non ho un'intelligenza sovrumana, ma un'intolleranza sovrumana.
Io stessa lo guardo e dico "Sono io". Questo, però, non è un vanto. Non è una cosa di cui andare fieri. Non fa ridere.
Quando dico che non sopporto il 95% della popolazione e degli "stati di cose", non lo dico per fare la stramba e risultare interessante: lo dico perché è la verità, non perché "fa figo". Perché (vi svelo un segreto) non fa figo proprio per niente.
E un conto è avere questa natura, un conto è sforzarsi di essere così.
In rete in generale e su Facebook in particolare (o nel mondo in generale e nei miei corsi all'università in particolare) è pieno di gente che si sforza di essere "alla Sheldon". Ecco, siete fastidiosi.
Fare i "sociopatici" apposta, i "logici" apposta, quelli che "l'anima non esiste" apposta, è intollerabile. Mi rendete difficile il non desiderare la vostra estinzione.
Visto che poi, contrariamente a ciò che volete dimostrare, siete sempre lì a richiedere l'attenzione delle altre persone, l'approvazione delle altre persone, il contatto con le altre persone: parlate a voce alta in modo che tutti possano sentirvi, scrivete solo ciò che possa piacere al numero più alto possibile di individui, mettete ossessivamente foto, cercate continuamente lo sguardo degli altri.
Siete dei finti solitari, finti maledetti, finti menefreghisti.
Già essere Sheldon Cooper non è figo, ma esserlo per finta è proprio da coglioni.
L'essere qualcosa "per finta", cioè far credere di essere qualcos'altro o qualcun altro per crearsi un personaggio che funzioni, è proprio ciò che alimenta la mia tendenza (naturale) alla misantropia, meglio conosciuta come "hate for hate sake".
Non vedo l'ora che vada di moda l'auto-eliminarsi.

domenica 21 febbraio 2016

Che fatica...ica...ica...

: il dramma dei filosofi è che, quando muoiono, "pezzi" dei loro libri diventano aforismi da scrivere sulla Smemo o, per essere contemporanei, su Facebook. Frasi completamente svuotate del loro significato originario, perle ai maiali.
Questo accade anche con gli scrittori, per carità, però capite che un filosofo spende la vita a riflettere per fare riflettere, non per emozionare.
Può scrivere "cuore", ma non gli serve per farvi frignare come vitelli.
Ha senso citare una proposizione a cazzo di Shakespeare e interpretarla come meglio vogliamo, ma con i filosofi non funziona così: ogni frase è inserita in un edificio perfetto di cui quella frase è un mattoncino, magari è un bel mattone di per sé, ma è l'edificio che va apprezzato (e compreso) prima del mattone, non il contrario.
Eco ha vissuto una vita da acutissimo spocchioso, adesso mi sembra che sia morta la maestra di "Matilda sei mitica".
Che fatica.

mercoledì 17 febbraio 2016

E niente!

: nei miliardi di libri che vorrei scrivere (e che non scriverò mai) ce n'è proprio uno sulla "coerenza".
Le virgolette stanno a significare sia l'intendere la coerenza come contenuto o tema, sia la "coerenza", quella pronunciata facendo un ironico occhiolino.
Ora, questa non è la sede per tediarvi. Perché, come mi si dice spesso, su Facebook ci si DEVE divertire. E io sono un po' troppo pesante.
Però almeno un accenno potrò pure farlo, no, al mio libro mai nato?
La "coerenza" italiana.
In Italia non siamo mai coerenti.
E so bene quali siano le implicazioni (e implicature) della parola MAI.
So che non potrei usarla ma la uso, oh se la uso! (Atteggiamento birichino, per una che da grande vuole fare il filosofo analitico.).
Lo ridico: in Italia non siamo MAI coerenti. Mai. MAI.
E non solo per le questioni legate al governo ladro.
Per fare un esempio che farà di me una psicopatica: io sul telefono ho degli screenshot di persone che l'anno scorso scrivevano che la Terra era tonda e quest'anno che è quadrata.
(Che abbia degli screenshot è vero, che riguardino asserzioni sulla Terra è falso. Occhiolino!)
O ancora: 
Non mangiano carne ma abbiamo giacche di pelle.
Non mangiamo la mucca ma mangiamo il tonno.
Siamo divorziati, traditori, ossessivi scopatori fuori dal matrimonio, evasori, quindi ladri, però ci professiamo cattolici.
Per salvare un cucciolo di cane ammazzeremmo un bambino.
Se siamo fidanzate "la vita è meglio in due, cuori, il mio amore è puro ed eterno, foto di rose", se siamo single "gli accoppiati sono tutti cornuti, io basto a me stessa, io ho il mondo in mano, Dio è single".
E poi:
Venderemmo la pelle per permettere ai gay di sposarsi perché non sia mai che la dignità di qualcuno venga calpestata, ma le attrezzature per i disabili risalgono all'età della pietra.
I "terroni" ci fanno schifo ma quando ci ricordiamo che possono votare (e votarci) iniziamo ad amarli.
E millemila fantastilioni di altri banali esempi.
Non siamo mai coerenti.
Però oggi lo siamo stati.
Oggi ci siamo appellati alla coerenza.
Perché la legge non si tocca.
Perché la legge è dura, ma è legge.
Legge, natura, legge di natura.
Ah, se capiste un po' di più.
Ah, se sapeste un po' di più.