venerdì 10 giugno 2011

L'amicizia, giuro, me l'ha chiesta lei.







: il fatto è il seguente:



Il giorno 09 giugno 2011,  Giada Uh Signur pubblica su facebook la foto di Massimo Gramellini con questo commento:

"Quest'uomo non sa scrivere. Babbo Natale esiste e, soprattutto, non è obeso. E' venuta in Italia per fare la modella. Mi piacciono i bambini. Non mi va la chat."

Dopo aver ricevuto in risposta due battute scherzose, arriva il genio, l'eroe indiscusso del 9 giugno, colui il quale umore riflette gli sbalzi del tempo variabile, che scrive:

"La differenza fra te e Gramellini è che tu scrivi su un blog e lui, bè, il suo curriculum si commenta da solo".

Lì per lì non comprendo. Mia mamma mi aveva fatto gli gnocchi e la mia pancia rideva ancora (il che potrebbe sembrare una freddura da carramba ma è la verità), perciò visto che la mia capacità ricettiva era stata duramente compromessa dal gorgonzola, mi limito a rispondere con un semplice "Io pubblico la foto di una persona che stimo, per ovvi motivi, e mi arriva un commento incattivito che c'entra come regalare carta igenica ad uno stitico".

Al che, la mia chat si apre e compare lei, la domanda, anzi LA TIMIDA DOMANDA CHE PROVA VERGOGNA DA SOLA A PORSI ovvero: "Gelosa di non esser giornalista?"

Quindi, alla buonora, capisco. Capisco che, quella che io credevo fosse un'ironia facilmente comprensibile, era stata concepita invece come un'offesa al sempresialodatosuaeccellenzareverendissima sig. Gramellini e come una mia solita manifestazione di boria.


 



...AH...



 


Boh, allora tento la spiegazione. "Era ironico!", dico.

"L'ironia la vedi solo tu.", leggo.

A quel punto, seguendo un rapidissimo procedimento logico( prendendo anche in considerazione che  
E = mc2, perchè qui è tutto relativo e ciò che per me è prugna per te è limone) arrivo ad una conclusione:  QUI UNO DEI DUE E' UN IDIOTA.

"Sono io. L'idiota sono io. Le mie battute non fanno ridere, non si capisce quando scherzo e sono l'unica a divertirsi. Lui non può essere così stupido, il suo QI non può essere così basso, dai." , penso.

Avevo già attivato tutti i soliti meccanismi dell'autoflagellazione quando, per puro scrupolo, vado a rileggere il mio commento alla foto:



"Quest'uomo non sa scrivere. Babbo Natale esiste e, soprattutto, non è obeso. E' venuta in Italia per fare la modella. Mi piacciono i bambini. Non mi va la chat." 



 


 OH, MERDA.

 




...Non tanto perchè quando uno fa una cosa che vorrei fare io, tipo infilarsi un pesce rosso dal naso e sputarlo dalla bocca, si dice che sono "invidiosa" e non "gelosa".

...Non tanto perchè, anche se fosse, un giornalista di quel calibro non si invidia ma si stima.

...Non tanto perchè magari io non sono intelligente in generale ma, questa volta, in particolare e a tuo confronto, sono quasi certa di esserlo.

...Non tanto perchè secondo Elementi di Fisica- cap.1, un obeso non può passare da un camino.

...Non tanto perchè io non sopporto i "Perchè? Perchè? Perchè?"

...Non tanto perchè, val la pena di ammetterlo, la mia chat funziona quasi sempre, è la mia voglia di chiacchierare che funziona quasi mai..


 


...ma...


...piuttosto...



TI HA VERAMENTE DETTO DI FARE LA MODELLA???

 

lunedì 23 maggio 2011

UGGGGGly!





: ché poi, il ciacolare del tempo, è un'attività davvero sottovalutata.

Cioè, sulla contrapposizione caldo/freddo ed estinzione delle mezze stagioni, ci si potrebbero scrivere dei trattati di non poca rilevanza.



Tipo, avete idea di cosa comporti, per un feticista, l'arrivo del caldo torrido senza passare dalla primavera? Comporta innumerevoli sbalzi di gusto e disgusto.



Perchè, innanzitutto, non tutti i piedi sono pronti al risveglio dal letargo.

Non tutte le unghie hanno giusta forma, tinta e lunghezza.

Non tutti i talloni hanno giusta levigatezza.

Non tutti gli odori hanno giusta freschezza.



E Dio solo sa cosa prova il povero feticista alla vista di un piede bianchiccio, molliccio e sudaticcio che pare avere un'etichetta con scritto: IO PUZZO.



No, bè, non lo sa solo Dio, cosa prova. Lo so bene anch'io.

E non si tratta di feticcio, capriccio, cicciopasticcio.

Si tratta di mera decenza.

Dimenticarsi dei piedi nei mesi che vanno da ottobre a giugno, è un atteggiamento veramente incauto.

Perchè la dice lunga sulla privacy di ognuno. E' un chiaro indizio dell'andamento della sfera intima. Giustificare la mancanza di smalto piazzando un rilassato "tantochimelivede?", fa chiaramente intendere che non stiamo parlando delle alghe e delle meduse. Mi stai palesando il fatto che non siano solo le alghe e le meduse a non vedere la moda fall/winter delle tue pinne. E' il mondo, nella sua interezza.



E, quel che è peggio, è che oltre al disgusto provato, toccato con mano, c'è il disgusto dedotto, ottenuto con intuizione.



Infatti, si vede ancora qualche genio del grunge andare in giro, all'alba del 23 maggio, con gli stivali invernali.



E si che sono australiani e a noi l'Australia ci piace. E si che sono di pelo di pecora e a noi la pecora (mmh!) ci piace. E si che sono quel brutto che piace e a noi quel brutto che piace, bè, ci piace..

.. ma, essendo che immaginare il fetore è anche peggio di sbattercisi contro..



.. gli UGG li rimandiamo a novembre, eh?



martedì 10 maggio 2011

Una signora non domanda mai l'ora, fiuta il tempo che passa.






: l'importante è costruirsi, piano piano, passo per passo. L'importante è migliorarsi nel tempo, soprattutto quello libero.



C'è chi lo fa ascoltando.

C'è chi lo fa leggendo.

C'è chi lo fa cinematografando.



Poi ci sono io.

Che lo faccio studiando i comportamenti umani.

E rido a crepapelle quando un Pincopallo a caso inneggia all'unicità di ognuno, rendendosi ancora più simile ai suoi simili.



Perchè si, per quanto demotivante, commovente, umiliante, siete (siete!) TUTTI, senza esclusione di colpi, teneramente uguali nelle reazioni e fastidiosamente differenti nelle obiezioni.



Parlo, ovviamente, di maschi alpha. Di capibranco, Di soggetti degni di studio, comunque. 

Per quanto mi si stringa il cuore per le povere cavie, non saprei partecipare attivamente nel movimento di protesta contro la vivisezione. Lascio la salvezza della massa a qualcuno con uno spirito crocerossino più accentuato.

O, meglio, a qualcuno con dei testicoli meno fragili dei miei. 



Perchè io osservo l'uomo potenziale.

Il gallo.

Lo stallone.

Il Toro.

Chi non è castrato, quantomeno.

Chi disprezza i suoi simili considerandoli buoni per pulirsi le scarpe.

Chi pretende l'apertura di un sipario, accompagnata da un applauso, ogni volta che prende la parola.

Chi, comunque, recita la parte del protagonista nonostante il suo ingaggio preveda un altro ruolo.



E la mia considerazione di questo momento riguarda la "reazione a domanda scomoda":



Come si comporta colui che, almeno anatomicamente, è in grado di produrre testosterone, davanti ad un quesito irritante?



ESEMPIO PRATICO:

Tra due persone che si frequentano da pochissimo.

Lei, con fare materno. E per materno, intendo il "fare" della madre che ha appena scoperto il 2 di matematica goffamente nascostole dal figlio. Quel "fare" da quiete prima della tempesta. Quel "fare" di un film che inizia con l'inquadratura di bambole di porcellana.

Lei, comunque: "Ma tu e A1b2c3, avete avuto una storia?"

Lui. Che fa, lui?

Oh bè, LUI, innanzitutto, si lancia con la malizia di Coccolino, nel tentativo di far fronte al contro-piede con la contro-domanda. "Perchè?" O, quella che preferisco, perchè denota un maggior sforzo mentale: "In che senso?"

Questo solo ed esclusivamente per aver qualche secondo per pensare, prima che Lei dica, ovviamente: "Ma no, così, mi è parso. Tranquillo, è un pour parler."



Ecco. Io, Giada, me stessa in qualità di me medesima, non c'è niente che mi ami di più della reazione che viene dopo il "Tranquillo, è un pour parler" che, a sua volta, viene dopo suddetta richiesta.



Perchè Lui inizia a ballare la quadriglia con gli occhi, guardando freneticamente da destra a sinistra e viceversa, quasi a voler cercare un input qualsiasi che gli dia la forza per mentire o, come accade il 99,9% delle volte, per dire la verità.

Certo, perchè dopo aver valutato la convenienza o meno di quello 0,1%, arriva l'ammissione. E, cambiando posizione, dall'accoccolato vicino a Lei, occhi negli occhi, si discosta leggermente e mestamente. confessando: "Si".

Confessione cupa, ombrosa, amletica. Che precede sempre o quasi il "Ma è stato tempo fa", per difendere la sua giugulare nel caso Lei non gradisca.



E arrivo al punto, con fatica e sacrificio.



Lei non può non gradire. Non perchè sia apprezzabile lo slancio di correttezza di lui, che altro non è che un culo che brucia travestito da onestà, ma perchè a Lei, semplicemente, non interessa, in quel preciso momento.



Quella domanda è per fargli sapere che Lei SA ed è in grado di SAPERE. Nient'altro.



.. capit'ammè.

mercoledì 27 aprile 2011

San Photoshop, protettore di tette e culi.







: a voler condannare Photoshop si fa la figura della Giuseppa che, guardando la croce, dice: "Copritelo, non vedete che sta morendo di freddo?"



Operaie, fidatevi, è un programma per PC, non essenza di Lourdes,



Già, perchè se sento un'altra donnetta del mezzo bullarsi di diventare Gisele Bundchen con un po' di mascara, le strappo le unghie dei piedi e gliele reincollo mettendo quella del pollice sul mignolo. E viceversa.



Voglio dire, ma quanta autostima devi avere per guardare la pubblicità di Intimissimi e asserire, con una smorfia di chi la sa lunga, "ha le tette finte."?

Quanto devi volerti bene per pensare che una spedizione da KIKO possa accorciare la distanza fra il centralino in cui lavori e la passerella?



Davvero, io ti ammiro, femmina equatoriale.



Perchè vivi nel tuo mondo ovattato in cui nessuno tenterà mai di ritoccare una tua foto, sbattendoti in faccia la nuda e cruda verità che no, non cambia nulla. Possono infoltirti i capelli, gonfiarti le labbra, allungarti gli occhi che, tanto, il miracolo non avviene.

Solo che, dove abiti tu, a Casalnoceto, nessuno lo farà mai. Photoshop per la tua gente è buono saltato in padella ma mai, per pietà, crudo. Così tu continuerai a pensare che basterebbe un leggero artifizio per poter mettere sotto l'albero un tuo ritratto, talmente appetibile sessualmente che Pino, tuo marito, si compiacerà con se stesso per aver sposato un tale bocconcino.



Però, la mia domanda è, allora:



..se davvero reputi il tutto così facile..

..se per avere un'intera squadra di calcio ai tuoi piedi (comprese le riserve, l'allenatore, l'arbitro, i guarda-linee, il fratello sole ma anche la sorella luna) basterebbero appena due aggiustatine..

..se son capaci tutte ad andare a Como e beccare George Clooney..

                                        



...



 


..la ricrescita nera e liquida su platino opaco e stopposo, l'abuso di glitter su occhi da triglia color sciolta after-Pasqua, il fashion-gloss-rossetto fucsia che risalta labbra diversamente turgide tipo emoticon, il fard rosa maiale su abbronzatura genuina da SunCity Studioes, lo smalto rosso sbeccato su dita esili come cacciatorini Citterio, il nasino che vorrebbe dire "oui, bien sur!" ma che in realtà è buono per accompagnare un cheeseburger, la mutanda da mestruo del 30 aprile portata con sfrontatezza già intorno al 10, il pratico tacco 7 (aaaargh!!), la totale assenza di igiene personale e amor proprio..



 



...





PERCHè??

mercoledì 6 aprile 2011

Com'eri a parole, orfane ammissioni.





: questo per dare un brutto e temuto addio. 



A colei..



.. che tramutava i miei momenti di solitudine fine a se stessa in momenti di non solitudine con creatività annessa.



.. che adorava le crepe della mia morale sotto il peso della mia leggerezza.



.. che custodiva gelosamente il più possibile di me senza giudizio nè predica. 



.. che non pretendeva sincerità incanalata, nè delicata, perchè una sincerità falsificata, lei lo sapeva, non è sincerità.



.. che non aveva paura di eccessi d'ira o sarcasmo.



A colei che, anche con estremo impegno, non avrei mai deluso.



.. perchè lei, è colei che mi ha insegnato che il mondo è comunque garbato, per iscritto..



..che le parole sono più belle, quando le guardi. E sono molto più gentili, se non le ascolti. 



Dico addio alle mie emozioni verbalmente tradotte, ai miei sprazzi di onestà senza albero genealogico, unici e non congeniti.



Insomma dico addio alla mia cartella "com'eri a parole, orfane ammissioni"..



.. FOTTUTO WINDOWS DI MERDA.

martedì 22 marzo 2011

Allah, per pietà, fa' che non sia femmina.





: ci si interroga su quale fattura e/o fattezza abbia il prototipo di femmina ideale.

Deve avere la bocca di Angelina, i capelli di Nicole, gli occhi di Charlize, le gambe e i glutei di Belen, il cervello di Margherita, l'abilità culinaria di Benedetta, l'ironia di Luciana, la sensualità di Dita.

Deve essere fuori dal letto come Madre Teresa, dentro al letto come Moana.

Deve saper ascoltare.

"  " parlare.

"  " ridere.



Tutto ciò come e quando ci si aspetta che lei lo faccia.



...



Suppongo che sia più probabile vedere una mucca viola intenta a fare le bolle nel cioccolato..



La realtà è ben diversa.



La realtà è stracolma di facce uguali, teste uguali, smalti e scarpe uguali.

La realtà si trucca di nero perchè lo dice Clio e porta i tacchi perchè lo dicono Carla ed Enzo.

La realtà non proferisce verbo non per timidezza, ma perchè non ha nulla da dire.

La realtà ha davvero un brutto rapporto con l'H.

La realtà non partecipa ai discorsi a tavola perchè è impegnata a fissare i grissini.

La realtà può essere facilmente sostituita senza che nessuno noti la differenza.



E, questa realtà, è quasi sempre in coppia. O ha la speranza di esserlo.



Gli individui appartenenti alla razza superiore, quella maschile, tendono a preferire i peggiori esponenti della razza inferiore.

Però, potendo scegliere, chicchierano con te, l'amica. Quella che, dio!, sarebbe proprio la donna ideale. Se non fosse che.. bè, che.. insomma c'è quasi sempre un CHE. Il più delle volte privo di senso, il più delle volte travestito da "impossibilità gestionale", "diversità caratteriale", "affinità fraterna".

O, in gallico, profondo terrore di eventuale incendio doloso nel rertobottega.

O, in G-ergo, paura fottuta che, poi, possa bruciare il culo.



L'uomo più temerario, validissimo maschio alpha, quello che detiene lo scettro della procreazione, però, un tentativo lo fa, ti prova, si lancia nel collaudo.

E' come se dio gli desse in mano le chiavi di una Lamborghini e di una 500, offrendogli la possibilità di scegliere. Lui sceglie, ovviamente, di poter avere la Lambo, ma solo per farci qualche giro, esibirla e inzaccherarla, per vedere se una Lamborghini sporca di fango mantiene sempre la stessa classe. E poi la rivende, per comprarsi cosa? esatto, una 500. Così i soldi della differenza gli potranno servire in futuro quando il suo catorcio avrà bisogno di pezzi di ricambio o, peggio, sarà da rottamare.



Ma lui, come sappiamo, preferisce la realtà. QUELLA realtà. Che crogiola nella felicità di essere una su un milione, non pensando al fatto che "una su un milione" altro non è che un modo profumato per dire dire che è identica ad altre 5.999.



E puoi parcheggiarla al porto sotto mille gabbiani, ma una Lambo, tesoro, è sempre una Lambo.



lunedì 14 marzo 2011

SI POTREBBE ANDARE TUTTI ALLO ZOO COMUNALE!



: ... oppure, in alternativa, aggregarsi ad un tavolo in discoteca.



 PREMESSA:

Ammetto di essere un po' sollevata al pensiero che questo blog venga letto da pochissimi eletti. In questo modo  la mia cattiveria, snobbismo, mera antipatia, si paleseranno ai soliti che hanno l'onore di tastarli con mano quotidianamente e la mia perfidia non sarà rivelata all'umanità intiiiera.



Detto ciò.. tavolo in discoteca.



Non sono a conoscenza del motivo per cui lo faccia, ma so che l'unico locale bello, ampio, architettonicamente valido della nostra provincia ha deciso di auto-flagellarsi e annunciare pubblicamente il proprio fallimento.

Come? Sfamando e dissetando marpioni e vacconi territoriali senza intascare nemmeno un eurino.



Ma questo sarebbe il meno, insomma, ognuno apprende dal marketing quel che gli pare. Il vero problema sono i mostri che si vengono a creare: le braccia che qualche anno fa si prestavano a piantare prezzemolo e finocchio nel podere del vicino, ora pasteggiano con sfrontatezza forgiandosi dell'abituale compagnia di Venere e Bacco. Ora, sorvolando sulla qualità di Bacco e sulla moralità di Venere, mi sento di sentirmi quantomeno spiazzata in quanto..



..ho visto cose che voi umani vedreste solamente in un B-movie; ho visto nanerottole, non per un fattore fisico ma anagrafico che sculettavano sul tavolo a tempo di musica, facendomi conoscere il loro perineo e scalciando con il piedino pezzi di pane e panna cotta; ho visto zitelle leopardate infilarsi in bocca, per sfida erotica, un intero bicchiere di prosecco e ingoiarne il contenuto; ho visto floridi omuncoli sfumacchiare una sigaretta in un posto chiuso, così, perchè loro possono; ho visto del cibo volare; ho sentito gli asini urlare.



.. mi piacerebbe che si ristabilissero un po' i ruoli..



.. mi piacerebbe rispolverare antichi vocaboli quali "selezione", "decenza", "gusto".



Ma mi accontenterei che i vari perinei fossero gelosamente protetti da una parvenza di mutanda.



Grazie.