mercoledì 16 agosto 2017

Trentatré trentini entrarono in Trento tutti e trentatré l'orsa abbattendo





: in Trentino è stata abbattuta l'orsa che aveva aggredito due uomini, di cui uno recentemente. L'orsa Kj2.
Sul piano emotivo, apprendo questa notizia con dispiacere.
Poi mi ricordo che mangio carne, anche selvaggina, e perciò, poiché prima di essere un essere sensibile sono un essere coerente, passo al piano razionale: sarebbe veramente da idioti straziarsi per la morte di un orso quando sono spesso complice della morte di un cinghiale (come è da idioti andare a fare presidi una tantum davanti alle sagre, solo per dare spettacolo e finire sui giornali, e lasciare tranquillamente lavorare gli allevamenti intensivi tutti gli altri giorni, ma questo è altra roba!).
L'abbattimento di quest'orsa può risultare emotivamente più difficile da accettare, rispetto all'ordinario consumo di una bistecca, perché apparentemente immotivato: c'era veramente bisogno di uccidere un animale che si comporta semplicemente da animale, ovvero attaccando altri animali perché si sente minacciato?
Di pancia direi di no.
Per esempio, uno dei miei sogni è ficcarmi in una gabbia, immergermi nella baia di Adelaide e farmi girare intorno dagli squali bianchi come faceva Jacques Cousteau. Se, nella realizzazione di questo sogno malato, qualcosa dovesse andare storto e uno squalo rompesse la gabbia e mi sbranasse, perché dovrebbero dar retta alla mia voce da cornacchia mentre li supplico di ucciderlo senza pietà? Perché non potrebbero semplicemente lasciar fare alla selezione naturale?
Ora, fare una passeggiata nel bosco e venire aggrediti da un orso non è esattamente come decidere volontariamente di darsi in pasto agli squali, ok, ho dato sfogo alla vena splatter. Però è similino: se vai in un bosco dove ci sono gli orsi sai, o dovresti sapere, che esiste il rischio di venire attaccati. Se vai in un negozio della Trudy ci sono i peluche, se vai in un bosco in Trentino ci sono gli orsi, valuta tu. Senza contare, naturalmente, che due uomini aggrediti, peraltro non mortalmente, non fanno manco statistica.
Ma, comunque, i miei punti di interesse sono altri.
Dato che non posso dispiacermi più di tanto per la morte di Kj2, per l'amor di coerenza di cui sopra, dedico alla sua memoria un'analisi dell'accaduto che prevede N.2 pestate di merda, una da parte degli abbattitori e una da parte di un'associazione animalista (la più ipocrita di tutte), così me la sciallo nel mezzo e sto a posto.
1. Nei boschi del Trentino ci sono gli orsi.
E come mai ci sono gli orsi?
Beh, perché siamo in montagna.
Errato.
Negli anni '80 di orsi non ce n'erano più, manco in montagna, conseguenza "naturale" dell'urbanizzazione.
Poi la politica locale ha voluto reinserirli perché che cazzo di bosco montagnino sei se non c'hai gli orsi, che cazzo ci mettiamo nelle cartoline, perciò, presto!, shnell!, bitte!, andiamo a prendere gli orsi in Slovenia!
E così il Trentino ha riavuto gli orsi, di cui non è stato però più in grado di tenere a freno la riproduzione (strano, tutti sanno come smorzare l'appetito sessuale di uno degli animali più ignoranti dell'arca!).
C'è bisogno di commentare ulteriormente cotanta idiozia montanara?
C'è bisogno di commentare chi si comporta come quelli che abbattono i propri cani perché non sanno gestire la loro presunta aggressività?
Penso di no.
2. L'ENPA (ente nazionale protezione animali) ha rilasciato un comunicato ovviamente addolorato per commentare il fatto. E, nonostante io detesti l'ENPA per motivi che ho già detto e ridetto in precedenza, ci sta, è lì apposta.
Ma.
Ma ha chiuso il comunicato con queste copia-incollate parole:
"Tanto basta perché i cittadini decidano di non recarsi più in Trentino né acquistare
alcun prodotto di quella terra, avvelenata  dall'intolleranza verso gli animali ,dalla malapolitica, e anche, oltretutto, inquinata".
MA CHE MINCHIA C'ENTRA?
Innanzitutto, un'associazione di tale portata non può permettersi di fare esortazioni del genere, non può dare questi consigli per gli acquisti.
Ma poi, ripeto, CHE MINCHIA C'ENTRA?
E allora non andiamo più al Sud perché, porca troia, se parliamo di malapolitica, inquinamento, non rispetto dei diritti e di intolleranza, lì siamo proprio nell'Olimpo della merda, eh.
E non andiamo manco in Veneto perché vogliono bruciare i negri.
E non stiamo ad Alessandria perché, dai, non fatemi parlare.
Ma perché queste associazioni devono, sempre e comunque, passare dalla parte del torto anche quando hanno (stranamente) un minimo di ragione?
Perché sono così stupidi?
Si potrà amare gli animali anche senza essere idioti e fare affermazioni grottesche?
Si potrà abbattere l'ENPA al posto degli orsi?
Vabbè.
Raga, io non so se, razionalmente, la scelta di abbattere l'orsa sia stata cruda ma inevitabile.
Penso di no, ma non lo so.
Perché non so se fosse EFFETTIVAMENTE un pericolo.
Non so se si avvicinasse anche alla strada.
Non so un cazzo.
Ma, tra un calderone di minchiate legate a un accaduto, ce ne sono sempre alcune che sono più minchiate di altre. Ce ne sono sempre alcune che sono indubbiamente minchiate. 
Ho voluto individuarne due per celebrare la morte di un'orsa (un capriccio politico e un comunicato grottesco).
Ho regalato, in memoria di un'orsa, due piccoli barlumi di certezza, due lucine del buio sconfinato del dubbio.
Per commemorare un'orsa.
Pensate a come cazzo son messa.

venerdì 11 agosto 2017

GV style... Enjoy!





: posto che in questo esatto momento io dovrei accoppiarmi con Kant e solo con lui e a qualunque altra cosa io faccia dovrebbe essere messa l'etichetta "tempo buttato nel cesso", c'è una questione che mi preme.
Fra un po' ci saranno i Macchianera Internet Awards, o MIAs, quei riconoscimenti per le persone "influenti" nella rete.
Con "influente" si intende chi prende, sostanzialmente, molti like, non chi ha rivoluzionato la dicotomia soggetto/oggetto (come candidato per miglior personaggio dell'anno c'è Rovazzi, per dire!).
Comunque, in tutto questo calderone di fenomeni, Gianluca Vacchi è in lizza come miglior instagrammer. Ovviamente, direi, dato il numero dei suoi seguaci.
Naturalmente, dato il tenore del premio, il miglior instagrammer non è semplicemente chi mette foto più belle, se no non starei qui a sprecare parole. Il miglior instagrammer è chi, con il suo profilo Instagram, dà un contributo importante alla rete. "Instagrammer", purtroppo, va di pari passo con "influencer".
È giusto che fra i candidati ci sia Gianluca Vacchi?
Perché me lo chiedo? Perché al Vaccone nazionale sono stati appena pignorati dieci milioni di euro in beni di lusso per evasione fiscale.
È giusto che sia ancora in lizza come miglior instagrammer, quindi influencer?
Boh, dipende.
A livello puramente formale non c'è contraddizione nella presenza di Gianluca Vacchi nella lista dei candidati, anzi.
Il premio va a chi "influenza".
Lui, numeri alla mano, "influenza" eccome: "influenza" ben undici milioni -UNDICI MILIONI- di persone. Perciò ok.
Il problema è: lui influenza, ma ha il diritto di influenzare?
Considerando che è diventato famoso per le cose che ha, continua ad avere quel diritto una volta appurato che quelle cose non se le possa poi proprio permettere tutte?
Ha il diritto di ricevere un premio per la sua influenza, anche se quell'influenza non è proprio positiva?
I Macchianera Internet Awards non sono gli Oscar, raga: lì si valuta la miglior finzione. Finzione esplicitata: io so che Leonardo non è stato davvero attaccato da un'orsa ma è stato bravissimo a farmi credere il contrario.
Qua si valuta l'influenza che un personaggio esercita nei confronti della massa, un'influenza "reale".
Influenza che dovrebbe essere positiva e, soprattutto, fondata su basi solide.
Se non lo è, magari, rivalutiamo i candidati in lizza per il premio alla migliore influenza.
Per dare una sorta di buon esempio, eh, mica per altro (tanto, a meno che questo polverone mediatico non sia per lui favorevole, non vincerebbe comunque, essendo in categoria con la Ferragni!).
Attenzione, non è che Gianluca Vacchi sia l'unico evasore fiscale del mondo, vedi Valentino Rossi, Maradona, ECC. Ma, mentre loro sono idoli delle folle per un talento che hanno e solo in seconda battuta evasori fiscali, lui ha fatto dei beni materiali, dei soldi, la ragione della sua influenza. Lui è famoso unicamente per quello. Se la ragione della sua influenza scricchiola, meglio depennare Vacchi dai candidati.
O, altrimenti, rivalutiamo il significato di "premio".
Un premio si dovrebbe dare a qualcuno che fa qualcosa e fa bene a fare quel qualcosa.
Un premio è un "Bravo!".
Un premio non si dovrebbe dare per appurare semplicemente un fatto, ad esempio "Gianluca ha tanti seguaci", ma si dovrebbe dare per dire: "Gianluca, bravo che hai tanti seguaci!".
Anzi, "Ti premiamo, Gianluca, perché con il tuo stile di vita influenzi tante persone!".
Ma, a meno che il premio non sia un calcio nel culo, non possiamo proprio premiare Gianluca: siamo tutti d'accordo che le tasse, per quanto spropositatamente elevate, vadano pagate, no?
Siamo tutti d'accordo che un evasore non sia un esempio da seguire, no?
Perciò Vacchi non può essere premiato.
...O forse sì.
Proprio perché il premio lo dà il popolo, il Vaccone DEVE essere uno dei candidati a vincerlo perché rispecchia ESATTAMENTE la società in cui viviamo.
Il popolo dice che è un GENIO, lo ama, lo segue, vorrebbe essere come lui.
E allora, sì, Macchianera, lascialo lì nella rosa dei papabili vincitori.
Perché ci meritiamo questo.
Ci meritiamo uno che viene beccato con le mani nella merda e l'unica cosa che riesce a dichiarare è la canzoncina "Mormora, la gente mormora!", quasi come se fosse un complotto contro di lui dettato dall'invidia.
Ci meritiamo un mondo di Vacchi, raga.
Ci meritiamo un mondo di "influencer".


P.S. Di G ce n'è una sola, caro mio.
Tutte le altre son minuscole.

venerdì 28 luglio 2017

Come può un'anima inquieta riposare in pace?





: non augurare, a un'anima in pena, di riposare in pace.
Come può, un'anima inquieta, riposare in pace?
Come può, un'anima in pena, riposare?
Come può, un'anima inquieta, riposare in pace?
Come puoi tu, anima non in pena, parlare così a un'anima in pena?
Come puoi tu, anima non inquieta, parlare così quietamente a un'anima inquieta?
Che ne sai tu, anima non in pena, se non hai, e mai hai avuto, pena, della pena di un'anima in pena?
Che ne sai tu, anima non inquieta, se non sei, e mai sei stata, inquieta, dell'inquietudine di un'anima inquieta?
Non augurare, a un'anima in pena, di riposare in pace.
Come può, un'anima inquieta, riposare in pace?

venerdì 30 giugno 2017

Da grande voglio fare la tentatrice a Temptation Island e dire che è perché mi piace il mare







: se la scusa per partecipare al Grande Fratello è "Voglio buttarmi in questa esperienza di vita/studio antropologico/ricerca sociologica!" (scusa che, peraltro, condivido assolutamente e utilizzerei io me medesima), la scusa per partecipare a Temptation Island come tentatrice qual è?
Cioè, io adoro Temptation Island, ci mancherebbe: è un'overdose di trash, figuriamoci se non mi piace.
Ma mi sfugge il perché una ragazza dovrebbe partecipare al programma in veste di tentatrice.
Oddio, qualche motivo mi viene in mente:
- Soldi.
- Notorietà.
- Cazzo facile e adorante.
Tre motivi validissimi, soprattutto il primo e il terzo.
La notorietà tenderei a escluderla perché "tentatrice a Temptation Island" è per il curriculum quello che la sgommata marrone è per la mutanda, quindi non so quanto possa far impennare la carriera.
Qualcosa fa impennare, comunque. Ovvero la terza buona ragione per partecipare al programma in veste di serpe: il cazzo facile e adorante.
Quei sei uomini "impegnati", solo per il fatto di averti lì tutto il giorno in costume a chiappe all'aria e non poterti toccare, impazziranno. Ed è da questo che deriva tutto il potenziale sessuale di queste ragazze, non dall'essere oggettivamente sensuali: alcune hanno la carica erotica di "Renato che va al ballo mascherato". Ma sono lì in veste di gnocche e diventano, per quei quattro sfigati, automaticamente gnocche. E le guarderanno come Ezechiele guarda i tre porcellini.
Ma, in ogni caso, fa sempre piacere essere viste come oggetti del desiderio, soprattutto quando magari nella vita quotidiana sei vista come un'idiota di plastica. Quindi comprendo la scelta di partecipare al programma per il cazzo facile e adorante.
Come comprendo anche la scelta di partecipare al programma per soldi.
Ci sta, se deve pur magnà.
Certo, è prostituzione, né più né meno.
Ma io adoro le prostitute, e l'ho già dichiarato più volte: chi trasforma in lavoro il proprio hobby ha tutta la mia stima, mai potrei avere un giudizio negativo a tal proposito, anzi. Solo ammirazione per le puttane.
Ci sono tre ottime ragioni per scegliere di fare le tentatrici, quindi.
A patto che vengano ammesse.
Perché non è che mi partecipi al programma come tentatrice e poi mi fai la morale, eh.
Non è che me la metti sul piano dell'"esperienza di vita per vedere come lo spirito si adatti alla natura sarda e alla natura umana, in un turbinio di carne ed emozione", eh.

Ma non c'è mai posto per la coerenza, in queste famose "esperienze di vita"? 

giovedì 29 giugno 2017

Se nel mio portafoglio ci sono 13 euro e ho debiti per un milione...?







: giochino:

Io sono animalista e sono anni che provo a rivendicare il mio ruolo di paladina degli animali.
Finalmente riesco a rilevare un canile che, però, è un po' spiantato a causa dei precedenti titolari brutti, cattivi e spendaccioni: in cassa ci sono solo dieci centesimi, più vari gobbi di cui non sono ancora a conoscenza. Ma a me cazzomene perché quel canile lo voglio. Punto.
Fortunatamente i vecchi titolari sono stati condannati (e poi verranno assolti, forse) per aver fatto spese folli, tra penne e rose rumene, tutte cose di cui i cani se ne strafottono alla grande, ma ora la patata bollente e abbaiante è la mia.
Cazzo!, penso, come farò a mantenere i cagnolini?
Beh, oltre a comprare crocchette scadenti e cucce di legno marcio e abituare i cagnolini ad arrangiarsi da soli e arrabattarsi nella loro merda perché non ci sono i soldi per pulirla, non mi resta che, come consigliatomi da genti studiate, chiedere altri aiutini.
Vado da Piero e gli chiedo un prestito di un milione di euro.
Vado da Daniela e le chiedo un prestito di due milioni di euro.
Vado da Carla ed Ennio e gli chiedo un prestito di tre milioni di euro.
Da questi sei milioni, prendo mille euro e li metto in cassa.
Poi, siccome per i canili funziona che ogni cinque anni il titolare (non so se si chiami "titolare" ma tanto stiamo giocando) deve essere riconfermato, do una lustrata dell'ultimo minuto al canile, do una mano di bianco, sistemo un po' l'erba, tolgo qualche cacca dal cortile e, soprattutto, do con orgoglio la notizia dei mille euro che ho piazzato in cassa.
Ecco, purtroppo le pulizie per il passaggio del prete risultano vane perché non vengo riconfermata: domani la porta del canile sarà aperta da qualcun altro.
Domanda:
Io, mentre me ne vado, ho il diritto di fare la figa perché, al mio arrivo, nella cassa del canile c'erano dieci centesimi mentre io al nuovo titolare lascio mille euro?
Si può dire che quei mille euro siano soldi che io "veramente" ho lasciato al canile?
Il nuovo titolare e i cagnolini dovrebbero essere contenti per quei mille euro?
E Piero, Daniela, Carla ed Ennio e i loro 5.999.000 euro?
E le crocchette scadenti, le cucce marce, l'erba alta e i cagnolini lasciati a loro stessi per questi anni?
Io, andandomene, ho veramente il diritto di fare la figa? 
Bullarmi di aver lasciato in cassa mille euro e debiti per 5.999.000, è cosa giusta?
Io me ne vado da paladina o da stro...zzina?

È una domanda di un gioco, eh.


mercoledì 28 giugno 2017

Cantami, o Diva, dell'allergenica Giada, l'ira funesta che infinite addusse intolleranze ai kontatti...






: ognuno di noi ha una (o più di una) persona che proprio non tollera o, peggio, a cui è allergico.
Quella persona che pubblica su Facebook cose che ti mandano in merda il cervello: stati sconclusionati, foto terribili in cui si crede una star ma fa spavento, ovvietà, incoerenze varie.
Non sopporti quella persona, eppure non solo la tieni fra i contatti ma vai proprio leggere di proposito quello che scrive, perché sei masochista e roderti il fegato ti dà un piacere raro e irrinunciabile.
Siamo esseri umani e siamo dei perversi, che possiamo farci?
Comunque, ognuno di noi ha la sua persona allergenica.
Può essere qualcuno che ti ha chiesto l'amicizia completamente a caso, o che conoscevi di vista, o una tua ex qualcosa, ecc: fatto sta che ti è scattata l'allergia.
I motivi per cui accade credo siano svariati, che ne so, magari ti sta sul cazzo a pelle, magari provi invidia per lei, magari la reputi semplicemente imbecille.
Non importa il perché, sai solo che ogni volta che pubblica qualcosa tu non dovresti andare a leggere perché sai che ti verrà il nervoso ma ci vai lo stesso.
Ah, l'umanità.
Ecco, io so per certo di essere quella persona per almeno cinque individui (erano e saranno sicuramente di più, ma qualcuno me lo ha confessato e ha preferito eliminarmi! Mi struggo ancora per il tragico addio.).
So per certo di essere quella persona per cinque individui per vari motivi:
1. Sono intelligente (no, scherzo).
(No, rischerzo).
2. Se tu dici a più persone che ti sto sul cazzo (e proprio per questo mi segui assiduamente), al giro qualcuno me lo riferirà.
Se mi sputtani davanti a più persone, qualcuno me lo dirà.
Viviamo in una città piccolissima e malignissima.
3. Mi commenti i post con aria di sfida. Ti rispondo. Non mi rispondi più.
Praticamente ti limiti a tirarmi i capelli senza mai massacrarmi di botte. Peccato.
4. So che ti infastidisce quello che scrivo: o lo capisco dal tono del tuo commento o lo so dagli screenshot che tu hai mandato a qualcuno che poi li ha girati direttamente a me.
5. Altri vari motivi.
Insomma, so di essere insopportabile per qualcuno.
Il che mi fa godere immensamente (sempre per la solita questione della perversione).
Ed è anche un po' normale: non mi limito a pubblicare cuccioli e canzoni, sono più pesante della ghisa, ci sta che a qualcuno possa dare fastidio.
Il punto è: perché non mi viene detto?
Perché devo consumare energie per arrivarci da sola?
Le persone che non tollero io, che mi fanno perdere la bussola, pestano oggettivamente merde concettuali.
Che ne so, un mese sono vegani, quello dopo si sfondano di arrosticini. Oppure, mentre il mondo è andato avanti, loro sono ancora lì a opporsi all'aborto. Insomma, attaccare briga con loro sarebbe come scopare il mare (no, senza perversione).
Io, invece, so dare conto di ogni mia affermazione. Scriverò cazzate, ma sono ragionate e motivabili.
Cioè, al contrario delle mie intolleranze, io potrei avere un dialogo con chi non mi tollera.
Sono un'intolleranza che non fa venire il cagotto. Sono un'allergia che non fa andare in shock anafilattico.
Quindi non capisco chi non mi tollera dove trovi gli appigli della sua intolleranza (oltre ai miei modi da saccentina di merda).
Quindi, che dialoghi con me.
Dialogate con me.
Lo esigo, se volete continuare a deridermi alle mie spalle.
Perché se vi limitate a lanciare frecciate, a mettermi la parolina arrogante sotto il post senza però andare avanti nella conversazione, a screenshottare quello che scrivo e mandarlo agli "amichetti", senza però mai parlarne con me, il mio ego non mi porta a pensare che non mi affrontiate perché non mi reputate all'altezza: il mio ego mi porta a pensare che vi caghiate sotto.
Ma io, l'ho già detto, sono un'intolleranza che non porta cagotto, di che vi preoccupate, cuccioli?

lunedì 26 giugno 2017

Elezioni Alessandria 2017 pt.5 (e ultima, forse!)






: vabbè, dunque.
Il sindaco di Alessandria non è più la Ritona.
Resto dell'idea che abbia pagato la mancanza di chiarezza e intelligibilità e se i suoi fan abbandonassero i ciechi sentimentalismi che li legano a lei sarebbero d'accordo con me.
Comunque, non è una sorpresona, eh.
Cioè, se vogliamo dire che la "destra" sia riuscita in un'impresa titanica, che abbia portato in salvo l'antico vaso col vento contrario e un'ala spezzata, che Cuttica sia un po' un Leonida che ce l'ha fatta, ecc, in modo da far risultare la sua vittoria ancora più vittoriosa, lo diciamo.
Ma sappiamo bene che il popolo, nelle amministrative, a meno che non sia particolarmente contento dell'operato, è una pallina da ping-pong: va un po' di là e un po' di qua. Se la "sinistra" fallisce, va a "destra", e viceversa.
Perciò è avvenuto l'ovvio, non il miracolo.
Poi dire "popolo" mi sembra eccessivo, visto che siamo andati a votare come al solito in quattro gatti (ma questa volta aveva un senso).
Insomma, non direi "popolo" quando un sindaco è diventato sindaco con 18.762 voti.
Ma, al di là di questo, siamo contenti?
Io vorrei specificare che se a me fanno schifo le rape non è automatico che mi piacciano gli spinaci, eh.
Però, magari, questi potrebbero essere spinaci particolari e potrebbero piacermi, non lo so.
So per certo che non mi piacciono le rape e so che di solito gli spinaci non mi piacciono, ma non ho ancora assaggiato questi spinaci e magari mi leccherò le dita. 
Difficile, eh, però io non sono prevenuta, di natura. Osservo per un po' e poi sputo sentenze. Sono un bastian contrario semplice.
Non mi piacciono gli spinaci perché sono nel senso comune legati a Braccio di Ferro, personaggio rozzo, ridicolo e grottesco, che non sa fare altro che sbevazzare, prendersi a botte con Bluto (o Bruto), deridere Poldo e trattare di merda Olivia (che lo ama incondizionatamente e lo segue con la bava alla bocca qualsiasi cosa faccia), senza tanti sillogismi e inferenze.
Ma sono abbastanza cerebralmente normo-dotata per non azzardare giudizi su tutti gli spinaci solo perché hanno un testimonal che non apprezzo.
Staremo a vedere, insomma.
Io avrei qualche consiglio da dare alla "nuova" giunta ma a) chi cazzo me l'ha chiesto? e b) io a gratis non faccio più un nulla per questa città, quindi mi limito a fare a tutti un in-bocca-al-lupo per il nuovo lavoro.

Se mi avete seguito fin qua tanto cuore e onore, perché io alle rape e spinaci mi sarei già mandata a cagare.

In ogni caso, elezioni terminate, sindaco scelto.
E anche stavolta, le false promesse, i falsi sorrisi, le parole mangiate, le varie incoerenze, i mille saluti, ce li siamo tolti dai coglioni.
Vorrei però puntualizzare ancora due cosette.
1. Quando utilizzate i miei termini, i miei concetti da quattro soldi, siete pregati di farlo presente. Perché fino a ieri mi davate della psicopatica e rubare la proprietà intellettuale di una psicopatica rende voi più psicopatici di lei.
2. Quando scrivete post polemici, o attaccate briga sui profili altrui, poi dovete essere pronti al fatto che qualcuno possa obiettare ed, eventualmente, farvi fare pubblicamente figure di merda. Non rispondere, o rispondere cose senza senso solo perché siete stati feriti nell'orgoglio, fa di voi dei bambini ritardati (con tutto il rispetto nei confronti di tutte le creature di dio, pace e amore).
3. Quando decidete di buttarvi in politica, la vostra tendenza "offendina" dovreste estirparla: non siete capi carismatici con il 100% dei consensi, non siete la pizza, datevi una calmata. 
4. Ad Alessandria sono presenti almeno due (di cui ho la certezza) giornali online che prendono soldi per pubblicare bufale o per screditare aziende e persone o diffamare. I titolari sono dei delinquenti che meriterebbero la galera, non le vostre condivisioni. 
5. Per una volta, un moto di incoerenza è stato punito e non premiato: per questo sono commossa.
6. A leggere la possibile composizione del consiglio comunale è  lampante come ci siano dei culi che non vogliano proprio saperne, eh, di schiodarsi da quelle sedie. Oh, difendere o attaccare, l'importante è magnare! 

Basta, fine.
Spero vivamente che questo sia davvero un cambiamento.
E che sia un cambiamento in meglio, perché limitarsi a cambiare mutande non basta: culo pulito in mutande pulite, possibilmente non acriliche.

Bisous alessandrini miei, mi farete venire un infarto, prima o poi.
...o magari lo farò venire io a voi.